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Calossi e Barocci lo chiamano in causa, Marras non risponde

A dieci giorni dalle elezioni l’inquinamento della piana di Scarlino torna più che mai una questione politica

SCARLINO. Non solo una questione ambientale. A 10 giorni dalle elezioni l’inquinamento della piana di Scarlino torna più che mai una questione politica. Il Forum Ambientalista chiama in causa l’ex presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, candidato al consiglio regionale per il Pd, e con lui l’ex assessore provinciale all’Ambiente, Patrizia Siveri.

«Ci hanno accusato di essere allarmisti – dice il portavoce Roberto Barocci – ma il tempo è galantuomo». E cita lo studio approvato un mese fa dalla conferenza dei servizi per la bonifica della piana che non esclude che «bersagli umani» anche in «scenario privato residenziale» possano «venire a contatto con le matrici ambientali per le quali sono stati rilevati superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione»... «in virtù dell’assenza di una caratterizzazione generale dell’area e della presenza di porzioni di strade con ceneri di pirite».

Anche il candidato al consiglio regionale per Sì Toscana a sinistra, Enrico Calossi, che ha ospitato nel gazebo elettorale di Follonica la conferenza stampa del Forum, ha lanciato un monito ai vertici del Pd grossetano e fiorentino, lodando la battaglia di Barocci e del

Comitato per il No all’inceneritore e mettendo in guardia contro ogni eventuale tentativo di ricatto occupazionale. «Un intervento serio in materia di bonifica dei siti inquinati comporterebbe un aumento dei livelli occupazionali», dice.

No comment, al momento, da Leonardo Marras.

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