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la sentenza

Barocci: "Grazie Franco Zuccaro per questa bella vittoria"

Dopo lo stop all'inceneritore, il portavoce del Forum Ambientalista chiede la bonifica completa della piana

GROSSETO. "Grazie Franco Zuccaro per questa bella vittoria". Il primo pensiero di Roberto Barocci, anima del Forum Ambientalista, alla notizia della sentenza del Consiglio di Stato che ha fermato l'inceneritore di Scarlino è stato verso l'amico avvocato, con cui Barocci aveva iniziato la sua battaglia contro l'impianto alla fine degli anni Novanta.

"Se fossimo credenti - dice Barocci in un comunicato stampa divulgato nel primo pomeriggio del 20 gennaio - diremmo che hai continuato da lassù a combattere questa battaglia legale che vent'anni fa avevi iniziato con noi, sempre generosamente e intelligentemente, prima contro l'Eni, poi contro l'amministrazione Marras/Sammurri. Questi, dopo aver letto una prima sentenza del Consiglio di Stato, che ci dava ragione sulla illegittimità delle loro autorizzazioni, avevano avuto l'arroganza di rilasciare una nuova autorizzazione, lasciando del tutto invariata la situazione ambientale. Ma da laici pensiamo anche che alla fine il buon senso e la civiltà giuridica del nostro Paese hanno vinto con noi".

Due ricorsi al Tar, uno vinto e uno giudicato improcedibile, e due appelli al Consiglio di Stato, entrambi vinti, Barocci dal ricordo dell'avvocato Zuccaro passa al merito della sentenza e si rivolge agli amministratori provinciali: "E' necessario ricordare a questi amministratori in carriera che l’oggetto della Valutazione di Impatto Ambientale (Via), necessaria quando si vuole costruire un nuovo impianto pericoloso, come appunto un inceneritore, non è mai un impianto a sé stante, ma l'ambiente, che deve sostenere il nuovo impianto. Cioè, con la procedura di Via si deve verificare, in un dato territorio, la capacità dell’ambiente e della popolazione di sostenere le ulteriori emissioni, previste con l’avvio di un nuovo impianto pericoloso".

A Scarlino, prosegue Barocci, "stante i dati accertati di inquinamento persistente del terreno e delle falde idriche, c'è stata una violazione delle norme, autorizzando

ulteriori immissioni nell'ambiente degli stessi inquinanti già fuori norma. Ora si proceda, senza più omissioni, alla reale bonifica del territorio, in quanto su questa terra nulla si nasconde, ma tutto circola ed entra, prima o poi, nei circuiti dei cicli biologici e nelle nostre vite".

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