Quotidiani locali

Troppe tasse, è guerra Il paese contro il Comune

A Cinigiano imprese e cittadini scrivono al sindaco: «Pressione insostenibile» e annunciano per il 7 gennaio un presidio con un albero addobbato a bollette

CINIGIANO. «La pressione fiscale nel comune di Cinigiano è diventata insostenibile». Alcuni cittadini e imprese scrivono al sindaco Romina Sani, al consiglio comunale e al prefetto di Grosseto. «Con l’arrivo delle bollette della Tari (tassa sui rifiuti) l’intera pressione fiscale fatta dalle varie tasse (Imu,Tasi,Tari) che vanno sotto il nome di Iuc (imposta unica comunale), arriva a livello ormai insopportabile per gli abitanti e per le stesse imprese, queste ultime costrette a pagare due volte la tassa sui rifiuti, nonostante il pronunciamento nazionale che esclude i rifiuti artigianali e commerciali dalla tassa dei rifiuti speciali».

A ciò, denunciano ancora i cittadini, «si aggiungono anche balzelli nascosti, come il meccanismo che vede l’aumento della aliquota; il criterio adottato dall’Unione dei comuni che modifica il criterio per le fasce, che erano state stabilite a suo tempo dal Comune di Cinigiano in base alla distribuzione dei cassonetti, che di fatto penalizzano guarda caso proprio i residenti del Comune di Cinigiano, o l’Imu che arriva a livelli che non hanno neppure le località turistiche per la seconda casa. Oppure l’assurdo meccanismo messo in atto dal Comune di Cinigiano in base al quale i valori catastali degli immobili superano quelli del valore commerciale delle abitazioni, con l’unica spiegazione che di fatto sui valori catastali si allineano le aliquote. Ecco che il gioco è fatto, ma a pagare il prezzo sono gli abitanti».

In questo quadro, la pressione fiscale del Comune di Cinigiano è arrivata al 65 per cento della manovra del bilancio. «I cittadini insomma – si legge nella lettera – sopportano l’intera macchina organizzativa del comune. Ma tutto questo non è giusto, quando soprattutto assistiamo a sprechi continui».

La denuncia indica che «nelle utenze (acqua, luce, gas) vediamo che le partecipate (Acquedotto del Fiora per l’acqua, Sei per i rifiuti, Intesa gpl, e altri) emergono situazioni inquietanti come ad esempio l’Ato 6 (l’Ambito territoriale ottimale, ente che gestisce l’intera filiera dei rifiuti della zona)in cui alcuni sindaci addirittura contestano il bilancio, le modalità di riscossione e di fatturazione dei costi ai comuni affidate al gestore della raccolta anziché ai gestori degli impianti di trattamento dei rifiuti».

Tra le cose che non vanno giù ai cinigianesi c’è anche l’ulteriore tassa agli abitanti per i ritardi dei Comuni nei pagamenti («assurdo perché i cittadini pagano così due volte», dice la lettera) o ancor più le accuse di questi sindaci per il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati da Regione, Stato e Unione europea per la raccolta differenziata da parte di Ato 6.

Poi ancora una critica alla gestione rifiuti di Cinigiano. «Per i rifiuti gli abitanti di Cinigiano pagano di più non potendo beneficiare del bonus ecologico previsto per gli abitanti dei comuni virtuosi – incalza la lettera – e per la partecipata Intesa gpl siamo alla tariffe più alte della Toscana e con un contratto di 25 anni che di fatto impedisce la metanizzazione, sicuramente più conveniente».

Per queste ragioni cittadini e imprese giudicano insostenibile la situazione e chiedono ai destinatari della lettera di intervenire per quanto di loro competenza per alleggerire la pressione fiscale.

E per far sentire

ancora più forte le loro ragioni, hanno organizzato per il 7 gennaio alle 11 una manifestazione davanti al comune di Cinigiano, dove farannno un presidio con un particolarissimo albero di Natale a cui saranno appese tutte le bollette che sono chiamati a pagare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro