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Carcasse di automobili sul greto dell’Ombrone

GROSSETO. Un fiume ricco di vita con aspetti naturalistici di rilievo, elementi paesaggistici di notevole spettacolarità ma con tratti in cui vi sono evidenti segni di incuria e abbandono: questo in...

GROSSETO. Un fiume ricco di vita con aspetti naturalistici di rilievo, elementi paesaggistici di notevole spettacolarità ma con tratti in cui vi sono evidenti segni di incuria e abbandono: questo in sintesi il resoconto della seconda tappa del monitoraggio ambientale in canoa sull'Ombrone realizzato dall'Associazione Terramare-Uisp. Questa volta sono stati 23 i km di fiume discesi dai canoisti Terramare -Uisp con il kayak e le action camera per mezzo delle quali sono stati realizzati dei video report pubblicati sulla pagina Facebook Terramare.

«Il nostro obiettivo come associazione è quello di mettere in luce i punti di forza e di debolezza del fiume - spiega Maurizio Zaccherotti, presidente dell’associazione Terramare - facendo emergere gli elementi di carattere naturalistico-ambientale e le criticità dovute alla mancanza di monitoraggio costante del fiume».

I video pubblicati questa volta sulla pagina Facebook Terramare evidenziano alcuni importati aspetti naturalistici ma anche delle scioccanti realtà: nei pressi di Sasso d'Ombrone (Cinigiano) e di Campagnatico, ci sono addirittura delle auto abbandonate sul letto del fiume. A Sasso d'Ombrone la situazione è molto critica in quanto la vettura sembra recente e probabilmente ha ancora del materiale inquinante al suo interno (olio, liquido raffreddamento, carburante, etc).

L'sssociazione Terramare, alla luce del report ad oggi acquisito prosegue i sui incontri con i sindaci dei comuni interessati dall'Ombrone: ieri è stata la volta di Emilio Bonifazi, oggi invece tocca al presidente del Consorzio Bonificia Fabio Bellacchi.

L'ordine del giorno degli incontri sarà proprio quello di stabilire le disponibilità da parte delle varie istituzioni nel collaborare per la costruzione del contratto di fiume e avviare importati iniziative per valorizzare l'Ombrone.

«Il monitoraggio fluviale dell'Ombrone può essere infatti un punto di partenza importante sul quale lavorare e strutturare delle iniziative importanti per la messa in sicurezza dello stesso

ma anche per la realizzazione di eventi di promozione del fiume come la prossima edizione di Vivifiume Uisp 2015 - dice Zaccherotti - sulla quale Terramare sta lavorando mettendo assieme canoisti, escursionisti e ciclisti per una giornata dedicata interamente alla conoscenza del fiume Ombrone».

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