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Il gip: «No all’incidente probatorio»

Respinta la richiesta avanzata dalla difesa degli indagati

Il giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio ha respinto la richiesta di incidente probatorio per la morte dei tre sub avvenuta alle Formiche di Grosseto il 10 agosto scorso. Una richiesta avanzata dall’avvocato Massimiliano Arcioni, difensore di Maurizio Agnaletti, collaboratore del diving Abc di cui è titolare il principale indagato, Andrea Montrone. In sostanza, il giudice ritiene che la perizia richiesta dalla difesa non possa essere accolta perché gli accertamenti non potrebbero essere eseguiti, come il rito richiederebbe, su oggetti e luoghi immuni da modificazioni. Bombole, compressori, filtri, computer palmari, imbarcazione e altro ancora sono già stati oggetto di accertamenti in sede peritale. Un dato naturalmente noto alla difesa, che aveva comunque voluto proporre la richiesta: a giudizio dei legali manca quella «evidenza della prova» che aveva sorretto la richiesta

della Procura di giudizio immediato (richiesta respinta pochi giorni fa) ed è comunque necessario compiere ulteriori accertamenti scientifici sulle bombole di Giaimo, Trevani e Cioli. La richiesta potrebbe essere riproposta oppure la difesa potrebbe portare propri accertamenti nel processo.

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