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omicidio colposo

No al giudizio immediato per i sub morti alle Formiche

Il gip respinge la richiesta della Procura: "E' arrivata fuori dai termini"

GROSSETO. Il giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio ha respinto la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura per Andrea Montrone e Maurizio Agnaletti, il titolare del diving Abc di Talamone e il suo collaboratore, indagati per la morte dei tre sub umbri avvenuta alle Formiche di Grosseto il 10 agosto scorso, Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gianluca Trevani. Accogliendo le osservazioni contenute nella memoria dei difensori Riccardo Lottini e Massimiliano Arcioni, il giudice ha osservato che "non sono stati osservati i termini di cui all'articolo 454 cpp in quanto la richiesta è stata trasmessa alla cancelleria di questo ufficio in data 11 novembre". E in questo caso, nota il giudice raccogliendo la recente sentenza delle sezioni unite della Cassazione, il termine è scaduto il 10. Il fascicolo firmato dal sostituto procuratore Stefano Pizza era arrivato in Tribunale la mattina di martedì 11. E' costituito da un paio di faldoni e contiene chiaramente la consulenza affidata all'ingegnere dei vigili del fuoco Giorgio Chimenti nonché gli interrogatori dei due indagati, avvenuti l'altra settimana. I novanta giorni, l'interrogatorio e l'evidenza della prova sono i tre requisiti per la richiesta di immediato, una procedura che consente di evitare il filtro dell'udienza preliminare e di giungere direttamente

davanti al giudice del dibattimento. Adesso la Procura dovrà formulare la richiesta di processo secondo i termini ordinari: e il giudice dovrà fissare l'udienza preliminare. Nessuna decisione invece per la richiesta di incidente probatorio, avanzata dalla difesa.

 

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