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Schettino scatenato: il sindaco e il rettore dovrebbero tacere

Alla Sapienza «ho solo illustrato i fatti dopo il video 3D», spiega l’ex comandante della Costa Concordia sorpreso del «putiferio». Poi se la prende con il rettore, «è un plurindagato». E con il sindaco, «taccia»

GROSSETO. L'ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, si dice dispiaciuto «per tutto questo putiferio», ma non si spiega l'ondata di indignazione nata dalla sua presenza a un seminario organizzato dall'Università La Sapienza di Roma, durante il quale non c'è stata alcuna spettacolarizzazione: «Io - dice - mi sono limitato a descrivere l'incidente».

«Non conosco il professor Vincenzo Mastronardi», dice Schettino riferendosi al docente che ha organizzato il seminario del 5 luglio al Circolo Aeronautica Casa dell'Aviatore di Roma ed è stato deferito al Comitato etico . «È stato l'ingegner Paduano a chiamarmi», spiega ancora l'ex comandante della Costa Concordia. L'ingegnere Ivan Paduano è, secondo la locandina dell'evento, il curatore della «ricostruzione dell'evento critico della Costa Concordia con l'aiuto della Grafica in 3D». «Il professor Mastronardi - dice ancora Schettino - l'ho visto per la prima volta nell'aula alla Casa dell'Aviatore».

«Mi dispiace che si sia alzato tutto questo putiferio. Dopo la ricostruzione in 3D fatta dall'ingegner Paduano io mi sono limitato a descrivere l'incidente. Quali scelte sono state fatte e perché. Ho commentato la ricostruzione dell'evento rappresentato in 3D. Ho spiegato, grazie all'aiuto dell'ingegnere quello che è successo. Visto che io so veramente per filo e per segno quello che e' successo il 13 gennaio del 2012». Niente spettacolarizzazione, quindi: «Certamente», risponde il comandante. E Come si spiega tanta indignazione? «Non lo so. Credo che chi si indigna vuole allinearsi a una certa parte dell'opinione pubblica senza capire, o meglio senza conoscere quello che è successo».

Schettino bacchetta il rettore della Sapienza: lui è plurindagato. Francesco Schettino se la prende poi con il rettore della Sapienza, Luigi Frati, al quale chiede se anche per lui valgono "i tre gradi di giudizio, come per me. Oppure no?". È la risposta dell'ex comandante della Costa Concordia dopo che Frati aveva definito la sua partecipazione a un seminario organizzato dall'università da lui stesso retta come "una scelta indegna e inopportuna invitare un rinviato a giudizio per reati così gravi all'università". "Vorrei sottolineare il pulpito da dove proviene la predica. Come scrive il Corriere della sera del 28 aprile 2014 - dice Schettino - il magnifico rettore risulterebbe plurindagato. Leggo con indignazione della condotta e dei trascorsi di Luigi Frati della Sapienza di Roma, il quale ha espresso principi di moralità riguardo al mio intervento. Qualora fosse vero - conclude Schettino - è veramente sconcertante venirne a conoscenza".

Il sindaco del Giglio: la lezione dovevano farla i gigliesi. «La lezione doveva essere tenuta dai gigliesi e non dal comandante Schettino»: a dirlo è il sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli, commentando la presenza del comandante della Costa Concordia a un seminario dell'Università La Sapienza di Roma. «Il mio giudizio sulla lezione di Schettino all'università è estremamente negativo, dopo tutto quello che abbiamo patito in questi 31 mesi. Ho sentito parlare di brividi e sconcerto e io sono perfettamente in linea con gli interventi degli ascoltatori e del Rettore della Sapienza. Questo fatto rappresenta un'ulteriore ferita alle famiglie delle vittime, con cui ancora oggi sono in contatto», dice Ortelli sul sito Giglionews .

«Ricordo che proprio in queste ore sono in corso le ricerche dell'ultima vittima, Russell Rebello, il fratello di Kevin - prosegue il primo cittadino - e questi fatti alimentano solo indignazione in tutti noi, anche se non abbiamo mai perso la speranza che un giorno qualcuno possa ravvedersi o pentirsi. Indignazione è, anzi, una parola che non rende ancora bene l'idea. Mi domando quali potessero essere i risvolti educativi o formativi prodotti dall'esperienza di colui che rappresenta l'imputato di un processo penale per dei fatti di cui noi gigliesi conosciamo effettivamente come si sono svolti, noi che li abbiamo vissuti in prima persona». «La lezione doveva essere tenuta dai gigliesi e non dal comandante Schettino», conclude Ortelli.

E Schettino replica anche al sindaco: "Taccia". Le parole del sindaco del Giglio sono "fuori luogo" e "farebbe bene a tacere e a non entrare in questioni che non lo riguardano". A dirlo è il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. "Ora che la nave è andata via evidentemente non sa cosa fare per restare alla ribalta dei media", ha aggiunto. "Io ringrazio sempre la cittadinanza del Giglio e rinnovo a tutti le mie parole

di affetto per l'operato di quella notte", dice poi Schettino. "Come uomo di mare - aggiunge - è anche giusto, così come ai gigliesi, un encomio ai cittadini di Lampedusa, anche essi impegnati ogni giorni nell'ospitalità a cosi' tante persone. Sono sforzi che accomunano la gente di mare".

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