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Tanti dubbi sul diserbante «Rischi dal glifosato»

I grillini hanno raccolto notizie sul Rodeo Gold distribuito ai bordi delle strade E “Bene Comune” si preoccupa per gli appezzamenti di terreno limitrofi

SCARLINO. Partiamo dalle rassicurazioni arrivate direttamente dalla Provincia di Grosseto alcuni giorni fa. «Non esiste nessun rischio ambientale e tanto meno per la salute». Parole arrivate subito dopo i primi mugugni circa i diserbanti utilizzati nelle banchine lungo le strade interne della zone nord, ma che non hanno convinto buona parte della popolazione. Non hanno convinto il Movimento 5 Stelle di Follonica, che presenta uno studio sugli agenti chimici usati, né la politica di Gavorrano, dove l’opposizione “Centrosinistra bene Comune” ha presentato un’interrogazione per avere chiarimenti dall’amministrazione.

E soprattutto, non ha convinto gli ambientalisti di tutta la zona, da Scarlino fino alle frazioni sparse lungo la costa. Palazzo Aldobrandeschi ha provato a smontare le polemiche sul nascere, diffondendo una nota. In quelle righe si legge che il prodotto utilizzato è il Rodeo Gold, che viene diluito, che è certificato dall’Asl e che viene somministrato di notte. Questo doveva servire a togliere di mezzo ogni dubbio sulla pericolosità del diserbante, ma è servito a poco. In molti vedono infatti di cattivo occhio quell’alone marrone che ha ricoperto il verde dell’erba cresciuta ai bordi dell’asfalto. E i dubbi, anziché lasciare il campo, hanno iniziato ad intrecciarsi, partendo proprio dal Rodeo Gold.

«Contiene come principio attivo, il glifosato il quale secondo un rapporto realizzato da un gruppo di scienziati dell’Earth Open Source, causerebbe malformazioni genetiche nei feti degli animali da laboratorio» si legge in una nota dei grillini follonichesi, che hanno voluto approfondire la questione. «Già dagli anni ‘80 sono noti gli effetti causati dal glifosato e dal 1993 è provato che questi effetti sono provocati anche dall’esposizione a dosi medie o basse di questa sostanza e la Monsanto, casa produttrice del prodotto, non può non esserne a conoscenza. Non c’è stata però nessuna presa di posizione né a livello nazionale né europeo».

La discussione sul prodotto della Monsanto procede anche su facebook, dove ambientalisti e cittadini semplicemente preoccupati di quel marrone vogliono capirci di più. «Il glifosato è l’erbicida più usato in tutto il mondo – spiega un tecnico – L’impatto negativo sull’organismo è insidioso e si manifesta lentamente nel tempo come danni di infiammazione cellulare cronica nei sistemi di tutto il corpo». Ed è qui che i dubbi s’intrecciano, come si legge nell’interrogazione

della lista gavorranese, dato che «vi sono molti appezzamenti di terreno coltivato che confinano con le suddette strade, numerose fosse di sgrondo delle acque piovane confluenti in fossati, ed in alcuni casi che le banchine stesse sono usate per il passeggio di persone ed animali».

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