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Tares, cancellato lo sconto ai single

Il nuovo regolamento non prevede più la riduzione del 30% della tassa per chi vive solo. Che avrà quindi un triplo aumento

GROSSETO. Nel generale aumento della tassa sulla spazzatura c’è una categoria di persone che dovrà pagare ancora di più. Sono i residenti nel territorio comunale di Grosseto che abitano da soli e che con la Tares non possono più contare sullo sconto del 30 per cento che, finora, veniva riservato loro. Giovani single, ma anche anziani vedovi, divorziati, persone che già devono pagare bollette, condominio e tasse senza poter dividere la spesa con nessuno, dovranno stanziare un gruzzoletto extra per far fronte all’ennesimo rincaro.

La “beffa” è scritta, nero su bianco, nel nuovo regolamento della Tares approvato dalla giunta comunale il 22 ottobre e in vigore per il 2013. All’articolo 26, che stabilisce le riduzioni, è scomparsa quella per abitazioni con unico occupante, contemplata invece nel vecchio regolamento della Tarsu (articolo 13), in vigore dal 2010.

Lo sconto per chi vive da solo ha una ragione evidente: negli anni scorsi la tassa sulla spazzatura si pagava in proporzione alla grandezza della casa. A parità di superficie, però, una famiglia – mettiamo – di quattro persone produce più spazzatura rispetto a chi vive da solo. Da qui lo sconto del 30 per cento, che i Comuni potevano concedere ai cittadini in base al decreto legislativo 507 del 2003, norma statale dalla quale poi ciascuna amministrazione ha redatto il suo regolamento.

La Tares deriva invece da un’altra norma, il decreto legge 201 del 2011, il cui articolo 14 è la “mamma” della nuova tassa. Le differenze tra Tarsu e Tares sono molte. La nuova tassa deve, ad esempio, coprire la totalità del servizio, togliendo ai Comuni la facoltà di partecipare alla spesa (a Grosseto il Municipio partecipava per circa il 20 per cento), introduce la maggiorazione di 30 centesimi a metro quadro e impone un calcolo basato non solo sulla grandezza dell’immobile ma anche su parametri di quantità e qualità di rifiuti.

Non cambia, invece, la possibilità per i Comuni di fare alcune riduzioni; fra le altre, lo sconto del 30 per cento della parte variabile per le case sfitte e per chi soggiorna più di sei mesi all’anno all’estero, la riduzione del 40 per cento per chi ha familiari handicappati e del 45 per cento per chi ha più di 65 anni e un Isee entro gli 8mila euro.

Il decreto prevede uno sconto del 30 per cento anche per chi abita da solo ma i Comuni sono liberi di decidere se applicarlo o meno. E il Comune di Grosseto ha deciso di non applicarlo, di non concedere, cioè, lo sconto a chi abita da solo. Che, dunque, oltre ad accollarsi la maggiorazione per coprire quel 20 per cento in più prima a carico del Comune e quei 30 centesimi in più al metro quadro aggiunti ex novo, dovrà pure scordarsi lo sconto del 30 per cento perché è da solo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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