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La Concordia verso la Turchia? Rossi: «Lavoriamo perché Piombino accolga il relitto»

Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis: «Non ha alcun senso oggi il toto-porti né immaginare conflitti tra regioni che si candidano allo smaltimento»

ISOLA DEL GIGLIO. Il governo Letta si muova per scongiurare l'ipotesi che la Costa Concordia venga trasportata in Turchia per essere smantellata: la Regione Lazio é pronta ad avanzare una "soluzione italiana". E' l'appello del governatore Nicola Zingaretti, lanciato a margine di una iniziativa in giunta.  "Noi siamo rispettosi delle prerogative di tutti - ha detto - e non vogliamo assolutamente ridurre tutto a una lotta tra Regioni, che non deve esserci, non c'é per quanto ci riguarda, e non ci sarà mai. Ma dalle indiscrezioni di stampa esce una conferma delle nostre paure: è tragicamente vero che a oggi una destinazione credibile per la Costa Concordia sembra essere Smirne. Io penso che debba muoversi il governo Letta - ha proseguito Zingaretti - siamo pronti e disponibili, ascoltando le Regioni, anche ad avanzare una proposta italiana, che tenti insieme alle altre Regioni di costruire un'offerta appetibile per chi poi alla fine, gli imprenditori, dovrà prendere una decisione. Io non credo che la soluzione migliore sia l'attendismo: l'economia corre e dalla notizia dell'affitto di questa nave da trasporto per agosto non fanno presagire nulla di buono, se l'Italia non si muove. Io mi muovo col mio Paese, che é l'Italia - ha concluso Zingaretti - Pero' l'Italia si muova, altrimenti la nave rischia di andare in Turchia".

Pronta la regplica del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi."Il governo Monti, mai smentito da quello in carica, si è espresso in favore di Piombino per il ricovero e la rottamazione della nave e noi stiamo lavorando per adeguare il porto di Piombino in modo che possa accogliere la Concordia e poi tutte le altre navi da rottamare in applicazione del nuovo regolamento europeo che prescrive, a partire dal 2015, lo smantellamento del naviglio europeo in porti adeguatamente attrezzati". Lo sottolinea, in una nota, il presidente della Regione. "La Concordia, che ancorché raddrizzata resterà fino alla prossima estate davanti al porto del Giglio, - prosegue Rossi - è definita tecnicamente, in base alla normativa in vigore, un rifiuto e in quanto tale l'autorizzazione per la rimozione spetta, per competenza, alla Regione Toscana e non ad altri enti. È evidente - sostiene ancora Rossi - che tutto questo ha a che fare, oltre che con il porto, anche con il polo siderurgico di Piombino: le sue prospettive di rilancio e la sua conversione ecologica. Un porto attrezzato per rottamare le navi e un polo siderurgico a km zero rappresentano una grande opportunità oltre ad un notevole vantaggio competitivo tale da rendere Piombino attrattivo e conveniente".

VIDEO Così la rimozione della Concordia con la Vanguard

Rossi aveva esordito sottolineando che ormai "con cadenza quasi giornaliera si registrano uscite sul porto di futura destinazione della Concordia, che suscitano dibattiti, prese di posizione, interrogazioni parlamentari e regionali, rivendicazioni, polemiche, diatribe e invettive". Il governatore toscano ha anche precisato che questa sarà la sua ultima dichiarazione sull'argomento: "Poiché è facile prevedere che sul futuro della Concordia continueranno polemiche e illazioni, avverto tutti, organi di informazione compresi, che questa mia dichiarazione resterà valida per almeno i prossimi 5 mesi, e potrà quindi essere usata e reiterata. A meno che non si manifestino fatti straordinari, al momento non prevedibili e francamente molto, molto improbabili".

A commentare la situazione anche Erasmo D'Angelis: "L'Italia sarà pronta e sarà perfettamente in grado di gestire in piena sicurezza lo smaltimento e la rottamazione della Concordia, e non hanno alcun senso oggi il toto-porti né immaginare conflitti tra regioni come Lazio e Toscana". Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti. "Per noi - prosegue D'Angelis - il punto di partenza resta l'applicazione della direttiva europea che prevede lo smaltimento dei relitti di quella stazza nel porto più vicino fra quelli adeguati a farlo. Mappe alla mano, è Piombino. Il Governo non a caso ha messo l'Autorità portuale nelle condizioni di accelerare al massimo la realizzazione di infrastrutture portuali per creare entro giugno una piattaforma a norma Ue che possa accogliere e smaltire non solo la Concordia, ma anche altre grandi navi a fine vita, avendo anche l'opportunità della siderurgia a km zero".

"Non c'è un problema di concorrenza con altri porti e,

se occorre, sono possibili sinergie. E' difficile però immaginare - ha concluso D'Angelis - di poter autorizzare il relitto della Costa Concordia a percorrere lunghe 'crociere' nel Mediterraneo o in altri mari verso scali molto più distanti e fuori dall'Italia correndo rischi di ogni tipo".

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