Menu

Scialuppe Concordia, via alla rimozione

Iniziate le operazioni per togliere da Bengodi le imbarcazioni rimaste lì dopo il naufragio. Una nave le porterà in Turchia

TALAMONE. Le scialuppe di salvataggio della Costa Concordia, “parcheggiate” da circa due anni dietro la spiaggetta della Puntata a Talamone, lasceranno a breve la costa della Maremma. Destinazione Turchia, dove una società le utilizzerà per charter turistici.

Ieri pomeriggio sono cominciate le operazioni di rimozione della prima delle imbarcazioni di soccorso del relitto gigliese e che, per il momento, è stata collocata sul moletto accanto all’area in cui erano custodite sotto sequestro: poi una dopo l’altra, anche le restanti verranno spostate e ne verrà valutato lo status di sicurezza per essere condotte via mare nel porto di Talamone.

Qui dovranno attendere qualche giorno, il tempo all’arrivo di una nave dalla Turchia che la caricherà in blocco e le trasporterà a destinazione. L’arrivo del cargo straniero dovrebbe avvenire, salvo condizioni meteo avverse, tra il 7 e l’8 ottobre. In un paio di giorni tutte le grandi lance da salvataggio saranno caricate e pronte per partire. Dunque lasceranno il punto di stoccaggio in cui erano arrivate circa un settimana dopo il naufragio della Concordia al Giglio. In pochi giorni avevano toccato tutti i porticcioli della Costa d’Argento, partendo dal Giglio dove erano attraccate quella tragica notte per arrivare a Porto santo Stefano da dove furono deviate a Talamone: per finire al moletto Puntata di Talamone dove la stessa gru che le fece uscire dall’acqua le immetterà nuovamente in mare. Le imbarcazioni, inconfondibili per il loro colore bianco e giallo sono state opera di restyling nelle ultime settimane: per essere vendute si è proceduto alla cancellazione delle scritte che recavano il nome della nave. Adesso mostrano fiancate bianche ed immacolate che permetteranno di essere usate per altri scopi. Solamente tre di esse rimarranno in Maremma a disposizione dell’autorità giudiziaria e saranno una per tipo, in modo da poter soddisfare eventuali dubbi durante il processo.

La “rescue boat”, la vera scialuppa di salvamento che poteva contenere fino a 180 persone, la “life boat” che è quella più piccola e poteva essere utilizzata anche per salvataggi lampo che si sarebbero dovuti eventualmente affrontare e la “tender boat”, quella con due motori che poteva fare da appoggio

e trainare anche le altre. Pur rimanendo in loco anche queste verranno spostate dalla Puntata: verranno condotte in un cantiere della zona e tra qualche giorno il colpo d’occhio sulla costa tornerà ad essere quello incontaminato che caratterizzava la baia di Talamone prima del naufragio.

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro