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Il giallo dell’uomo impiccato, ecco la foto

Il corpo fu trovato senza documenti e non è mai stato reclamato da nessuno: nell’estremo tentativo di dargli un nome, la Procura di Grosseto ha disposto la pubblicazione dell’immagine del cadavere

GROSSETO. Sono passati 3 mesi e mezzo e non ha ancora un nome. È il giallo dell'uomo impiccato a Grosseto, rimasto senza identità e chiuso in una cella frigorifera dell’obitorio dell’ospedale Misericordia, senza che nessuno ne abbia mai reclamato le spoglie. Ora i carabinieri, su disposizione della Procura, hanno chiesto la diffusione della fotografia del cadavere ( LA FOTO ).

La storia risale al 12 giugno, quando il corpo viene trovato, privo di documenti, appeso a un albero di via Giordania (zona industriale di Grosseto, nella periferia nord). I militari ne forniscono subito una descrizione accurata, senza mai ottenere risultati. Nessuno si fa avanti: nessun amico, nessun familiare, nessuno conoscente reclama la salma di quest'uomo, che avrebbe circa 50 anni. Corporatura normale, era alto 1,79; capelli brizzolati e occhi castani, al momento del ritrovamento aveva la barba incolta. Quel giorno indossava una camicia azzurra marca "Rifle", pantaloni neri, scarpe da corsa di marca "Kalenji", un berretto "Nike" nero e grigio. L'indizio più importante è sulla spalla sinistra: un tatuaggio raffigurante un toro. Di questo fu diffusa l'immagine, ma anche in questo caso nulla da fare.

Ora la Procura di Grosseto, attraverso i carabineri della compagnia di Grosseto, ha disposto la pubblicazione della foto nell'estremo tentativo che qualcuno - vedendo il volto, anche da morto - possa finalmente riconoscere quest’uomo. Il Tirreno, data la crudezza dell'immagine, ha scelto di non pubblicare questa foto nell'edizione cartacea ma sul sito.

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