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Schiuma al largo di Talamone: è giallo

Strisce biancastre affiorano in superficie nelle cale più belle del Parco. Alcuni villeggianti hanno presentato un esposto

Gravi sospetti di inquinamento ambientale da sostanze chimiche per le acque antistanti il Parco regionale della Maremma. A sollevarli, nel corso di questa estate, è stato un gruppo di villeggianti di Talamone che ha denunciato con un esposto alla squadra nautica della polizia di Stato, sezione di Talamone, la frequente presenza di strisciate di schiuma biancastra sul pelo dell’acqua delle calette più belle e conosciute del Parco dell’Uccellina.

Dalla cala del Bagno delle Donne a Talamone, alle Cannelle per arrivare fino a Cala di Forno, a giorni alterni e in maniera mai uguale, per le variazione delle correnti e dei venti, affiora una scia sospetta, non piacevole a vedersi.

Il fenomeno sembra che si verifichi già da qualche anno. Una schiuma che, dalla prima percezione visiva, sembrerebbe dovuta alla presenza di sostanze chimiche galleggianti. Del resto l’Arpat svolge mensilmente un’attività di monitoraggio che riguarda la presenza di colibatteri nell’acqua con due stazioni che sono localizzate proprio lungo la costa dell’Uccellina. In entrambe si registrano valori assolutamente incoraggianti, con presenza vicino allo zero sia per l’escherichia coli che per gli enterococchi intestinali.

Forse, però, nulla è mai stato

fatto per valutare se nelle acque antistanti il parco sia presente della sostanza chimica. Magari proprio la denuncia ufficiale del comitato spontaneo di villeggianti indurrà l’Agenzia regionale per l’ambiente a fare delle valutazioni anche in questa direzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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