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ancora disagi

Nuova rottura sulla dorsale insorgono i commercianti

GROSSETO. Non c’è tregua per l’Acquedotto del Fiora. Ieri mattina, una nuova rottura alla dorsale della Banditella ha lasciato a secco i rubinetti, con notevoli disagi in alcune frazioni di Pari,...

GROSSETO. Non c’è tregua per l’Acquedotto del Fiora. Ieri mattina, una nuova rottura alla dorsale della Banditella ha lasciato a secco i rubinetti, con notevoli disagi in alcune frazioni di Pari, dove l’acqua manca ormai da due giorni. L’intervento è stato immediato: scattato l’allarme per la rottura, causata di nuovo da una frana, i tecnici si sono messi al lavoro sulla condotta che eroga acqua ai comuni di Pitigliano e Sorano.

Pitigliano, Sorano, Onano, la Sforzesca e Monte Boceno nei comuni di Castell'Azzara e Piancastagnaio sono rimasti senz’acqua anche ieri. Ma i disagi maggiori, per bar e ristoranti, si sono concentrati mercoledì sera, per la vigilia di Ferragosto, soprattutto nella zona nord della provincia. A Follonica, l’ennesima brutta figura dell’ estate: lo sostengono le associazioni di categoria del Golfo che chiedono un cambio di rotta, il rischio è che le presenze calino ancora di più. Il guasto alla dorsale del Fiora ha causato la mancanza di acqua in tutta la provincia grossetana compresa la città del Golfo che la sera prima di Ferragosto è rimasta a secco: uno dei momenti più importanti per l'economia locale quando la gente si riversa in centro per assistere allo spettacolo pirotecnico dei fuochi d'artificio nei bar, nei ristoranti e negli alberghi non c'era acqua per ore. E non solo, gli esercenti che hanno chiamato le autobotti e hanno dovuto pagare di tasca loro il servizio. «Non diciamo che il trasporto dovesse essere completamente gratuito – spiega Agostino Ottaviani, presidente Ascom di Follonica – ma almeno una parte poteva essere pagata da chi ha provocato il danno: in alcuni casi sono stati sborsati 250 euro dagli esercenti per avere delle riserve di acqua». Dello stesso parere è anche la Confesercenti. «È stato veramente un grande disagio per la nostra zona, l'ennesima brutta figura di quest'estate – spiega Massimiliano Mei, a capo dell'associazione del Golfo – Non bastavano il divieto di balneazione alla foce del Cervia, la moria di pesci al Puntone, i vari disservizi che si sono presentati nel corso delle settimane scorse, ora anche la mancanza di acqua alla vigilia di Ferragosto, quando l'afflusso di turisti raggiunge l'apice, quando sul litorale i

fuochi d'artificio attirano tantissima gente». Uno sfogo quello di Mei che non lascia spazio a fraintendimenti: troppi gli errori commessi in un’ estate già messa a dura prova dalla recessione. Intanto ieri l'acqua continuava a mancare a Cassarello e anche a Pratoranieri.

Paola Villani

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