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«Arsenico a scuola» La preside nega il prelievo ai genitori

Una vecchia analisi riporta valori alti nell’acqua della cucina «Senza autorizzazione non si entra». Il sindaco: «La do io»

SEGGIANO. Sta diventando sempre più spinosa la questione dell’arsenico presente nell’acqua nel comune di Seggiano dove, da tempo, i cittadini si fanno fare analisi private dall’Asl, preoccupati per la propria salute. I più in ansia sono, adesso, alcuni genitori dei bambini che frequentano la scuola materna del paese, dove nei mesi scorsi analisi effettuate in forma privata hanno registrato livelli di arsenico vicini al limite di sicurezza.

Il livello dell’arsenico nell’acqua varia da acquedotto ad acquedotto e da zona a zona, ma non deve superare i 10 microgrammi per litro. A Pian di Bugnano, ad esempio, nei mesi scorsi il signore Andres Libri, un biologo titolare di un agriturismo, ha fatto un prelievo e lo ha portato all’Asl per la misurazione. L’arsenico presente nell’acqua era abbastanza basso: misurava 2,36 microgrammi per litro.

Peggio, purtroppo, è andata con l’ultima analisi fatta a dicembre nell’acqua che esce dai rubinetti della mensa scolastica dove mangiano gli alunni delle scuole elementari e materne. Anche in questo caso la misurazione è avvenuta su iniziativa dei genitori. I laboratori dell’Asl hanno riferito un valore di 8,5 microgrammi per litro.

Proprio per questo motivo i genitori, che fanno parte del comitato formato per discutere del problema e per cercare una soluzione, hanno voluto fare una nuova analisi. Due mamme si sono recate a scuola il 22 maggio scorso per prelevare l’acqua dal rubinetto della mensa, ma si sono viste negare la possibilità di farlo. La capomensa, su indicazione della preside, Patrizia Matini, ha detto «no». Uno spiacevole episodio dopo il quale anche altri genitori hanno voluto informarsi sul perché non sia stato possibile effettuare una nuova analisi.

«Avendo ricevuto delle sollecitazioni da parte delle famiglie, è stata mia cura rivolgermi all’amministrazione comunale competente in materia che si è attivata in merito», ha spiegato la dirigente scolastica lunedì scorso, rispondendo via email al Tirreno dopo che per una settimana non era stato possibile un contatto telefonico.

Quanto all’allontanamento delle due mamme, che non chiedevano altro che controllare l’acqua che bevono i loro figli, la dirigente spiega che «per effettuare rilievi di qualsiasi natura all’interno dell’ambiente scolastico è necessario avere acquisito preventiva autorizzazione da parte dell’istituzione scolastica e dall’amministrazione comunale».

Il sindaco di Seggiano, Daniele Rossi, dà la massima disponibilità a chiarire il problema per quanto riguarda l’arsenico nell’acqua. «Ho contattato l’Acquedotto del Fiora – spiega il sindaco – che sarebbe disponibile a un incontro chiarificatore con i genitori per discutere di questa situazione e dare notizie precise in merito. Una nuova analisi potrebbe essere condotta dalla Asl, che solitamente prende i campioni dalle fontanelle pubbliche che sono più a rischio contaminazione. In ogni caso, non avrei problemi a dare l’autorizzazione ai genitori per un prelievo se mi venisse chiesto».

L’Acquedotto del Fiora, dal canto suo, tranquillizza gli animi e spiega che il valore dell’arsenico nell’acqua pubblica di Seggiano è pari a 2,5 microgrammi per litro (riferito al 2012) e lo si può consultare sia in bolletta,

sia sul sito del Fiora. Il gesto di disponibilità del sindaco e del Fiora è comunque apprezzato dai genitori che fanno sapere che si attiveranno per chiedere l’autorizzazione sia al Comune che all’istituzione scolastica e si affideranno alla Asl di competenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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