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La Doppelhose di Wurm arriva da Spoerri

Domani l’inaugurazione della nuova scultura installata nello splendido giardino a due passi da Seggiano

SEGGIANO. La “Doppelhose” di Erwin Wurm arriva nello splendido contesto del giardino di Daniel Spoerri, a due passi da Seggiano.

L’inaugurazione della scultura avverrà lunedì di Pasquetta alle ore 16, alla presenza dello stesso Spoerri e dell’illustre artista austriaco.

La nuova istallazione aumenta ancora l’interesse del parco seggianese, che fu aperto al pubblico nel 1997 ed è diventato in 15 anni centro di attrazione turistica e culturale a livello mondiale. Nel parco sono ospitate una novantina di opere di diversi artisti, da scoprire percorrendo i sentieri che attraversano i circa 16 ettari di boschi di querce e di castagni, oliveti, prati, visitabili in circa tre ore.

Daniel Spoerri è sempre stato il regista di questo giardino, dove è perfetto il connubio fra ambiente e creazione artistica dell’uomo e dove Spoerri ha installato opere sue insieme a quelle di amici di vari movimenti artistici, provenienti soprattutto dagli ambienti svizzero-tedeschi ed italiani: sono una quarantina ,oltre a Spoerri ed Eva Aeppli, che ha donato al giardino la collezione completa dei suoi bronzi.

All’interno del percorso, tante sorprese, come un labirinto,che si snoda lungo un sentiero murato lungo 500 metri; un olivo dorato con un muretto a recinzione circolare, su cui sono posati nove crani di unicorni; un ombelico del mondo simbolico, da cui si gode una vista mozza fiato; tre giganteschi suonatori di tamburi, che indirizzano 160 oche verso Seggiano; un drago, divani d’erba, un uovo di granito di 22 tonnellate e tante altre sculture di guerrieri, giocolieri, nani e figure misteriose.

Adesso la nuova istallazione di Erwin Wurm, nato in Austria nel 1954 e fra i più prestigiosi artisti moderni. Lo scultore vive e lavora a Vienna e a New York, ha esposto in mostre personali in tutto il mondo e dal 2002 insegna all’Università delle Arti Applicate di Vienna.

È lui stesso a definirsi scultore, anche se la sua creatività rompe i rigidi schemi di una definizione. Infatti il suo lavoro condivide, con la scultura tradizionale, lo studio delle relazioni tra gli oggetti e fra gli oggetti e l’ambiente, l’equilibrio, la forza di gravità, la fermezza delle forme e la trasformazione dei volumi, e si concretizza, però nella produzione non solo di sculture vere e proprie ma anche di disegni, video, fotografie.

Il suo lavoro diventa noto al grande pubblico fin dalla fine degli anni ottanta con la serie fotografica "One Minute Sculpture": pose inattese ottenute dalla capacità di cogliere relazioni inconsuete fra il corpo umano e oggetti di uso quotidiano, alla portata di mano di tutti.

Una nuova prospettiva artistica che spinge l’osservatore a ripensare e rimettere in discussione l’idea e la definizione stessa di opera d’arte. Un costante ragionare fra performance creativa nell’atto della scultura e la fotografia che la fissa nel tempo.

Le creazioni di Wurm ruotano attorno ai temi della paura della morte, della difficoltà di comunicare, del dramma della perdita di memoria, ma il dramma si risolve spesso in ironia, uno strumento intellettuale che rende la sua riflessione artistica inaspettata e non retorica.

Le opere di Erwin Wurm fanno parte di prestigiose collezioni, tra cui il Guggenheim Museum, Peggy Guggenheim Collection, Walker Art Center, Museum Ludwig, Kunstmuseum St. Gallen, Musée d'Art

Contemporain de Lyon e il Centro Pompidou.

Info. Giardino di Spoerri, strada per Pescina. Contatti: risorante Silene di Roberto Rossi, tel. 0564 950 805, internet: www.ilsilene.it. Email: ilgiardino@ilsilene.it, info@danielspoerri.org

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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