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Scatta la corsa al risarcimento danni

Disponibili online sul sito del Tirreno i moduli della Regione Toscana per avviare la procedura a sostegno degli alluvionati

ALBINIA. In seguito alla dichiarazione dello stato d’emergenza, la Regione Toscana ha preparato una serie di moduli per attivare la procedura della richiesta di risarcimento danni. I moduli sono anche reperibili online sul sito del Tirreno, nell’apposita sezione dedicata al disastro dell’alluvione.

Ad Albinia già molti ne parlano. In questi giorni in più d’uno si è provvisto di macchina fotografica e si è messo a immortalare il disastro, per iniziare la difficile conta dei danni. Decine le case e i negozi sommersi dal fango. Secondo la Confederazione italiana degli agricoltori nelle campagne le devastazioni superano i 500 milioni di euro. Enormi i problemi dei privati che (fatta eccezione per Albinia e più in generale il territorio di Orbetello dove la stima al momento è incalcolabile ma fa ipotizzare alcune centinaia di milioni di euro di danni) contano - secondo la Provincia - danni per circa 3 milioni di euro in parecchi comuni.

Il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, ieri ha fatto “girare” (come sua abitudine) migliaia di sms e mail, con un’informazione capillare e, da tempo, consolidata e originale, a suo modo unica nel panorama provinciale. Tra le informazioni da lui divulgate ieri, c’è proprio un ampio file che contiene i moduli di richiesta per il risarcimento danno, diffuso anch’esso a migliaia di indirizzi e per il quale - comunque - il riferimento è quello provinciale di Tiziano Aluigi (0564 484222, cellulare 335 6742485). La procedura di accertamento danni fa seguito all’approvazione dei decreti del presidente della Regione toscana 196 del 13 novembre e 199 del 15 novembre, sullo stato di emergenza regionale per gli eventi in corso. Varie le schede allegate per le segnalazioni dei danni privati per i beni mobili e immobili; inclusauna scheda di segnalazioni per le attività produttive, non approvata formalmente ma utilizzata nelle emergenze dello scorso anno in lunigiana ed Elba. I moduli - in particolare - riguardano i danni agli immobili di residenza (danni a parti strutturali, non strutturali, al manto di copertura degli impianti); i danni ai condomini e immobili di residenza, ai veicoli distrutti. Questi moduli rapresentano, al momento, solo la mera segnalazione del danno e non la domanda di contributo. Per una testimonianza del danno verificatosi, si consiglia di fare le fotografie a quanto segnalato come danneggiato. Per le riparazioni vanno conservate le fatture o gli scontrinifiscali: non saranno comunque ammesse spese in economia. In particolare per i beni mobili registrati: se sono distrutti, vanno rottamati e sarà necessario il certificato di rottamazione.

La Regione si è attivata affinché i Comuni facciano circolare le segnalazioni tra i cittadini e le imprese interessate, che a loro volta devono consegnarle ai Comuni entro il 23 novembre. La notizia gira anche su facebook. Per chi ha imprese (negozi, ditte artigiani ...) qualche utente ricorda che ci sono dei moduli da riempire con l’elenco di materiali e strumentazioni andati distrutti, nella speranza di un risarcimento. Si consiglia di fare foto a dimostrazione del possesso: i moduli li hanno le associazioni di categoria ed erano anche in distribuzione alla chiesa di Albinia. E proprio ad Albinia, in effetti, molti si sono attivati. C’è chi sta scattando foto e censendo il proprio materiale: altri si sono attivati chiedendo foto ad altri muniti di fotocamera. Qui la conta dei danni è ciclopica ma, al momento, ancora impossibile da valutare. A Capalbio si stimano al momento 150mila euro di danni per i privati. A Castiglione 300mila euro, all’isola del Giglio la cifra cresce: 750mila euro. A Magliano in Toscana, dove tra l’altro pochi giorni fa è crollato il torrione medievale, si contano 1 milione di euro di danni. A Monte Argentario la conta è di 400mila euro; anche nelle città del tufo - dove si sono avuti danni più che ingenti - si

contano 106 mila euro di danni a privati, nel comune di Pitigliano. Insomma, per la Maremma si apre un periodo difficile, anche per capire con esattezza l’entità delle sue ferite.

Elisabetta Giorgi

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