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il GIALLO

Pensionato di Roccalbegna annega nel mare di Salerno

SALERNO. Lo chiamavano affettuosamente “l’americano” per via di un piccolo, curioso difetto nella pronuncia. Ha sempre fatto l’autista, per lavoro e per passione. Originario di Roccalbegna, il suo...

SALERNO. Lo chiamavano affettuosamente “l’americano” per via di un piccolo, curioso difetto nella pronuncia. Ha sempre fatto l’autista, per lavoro e per passione. Originario di Roccalbegna, il suo cadavere è stato ritrovato domenica sera a Salerno nello specchio d’acqua davanti al molo Masuccio Salernitano, ma solo ieri si è risaliti alla sua identità grazie agli accertamenti della polizia campana: è il 73enne Uliano Fatarella, residente a Nocera Inferiore e originario di Roccalbegna, paese che aveva lasciato dopo la pensione. Da anni si era trasferito al sud.

A identificare il corpo sono stati la moglie e il cognato dell’uomo; il corpo è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dopo un esame esterno effettuato dal medico legale salernitano Sandra Cornetta si procederà all’autopsia. Da quanto emerso finora, l’uomo potrebbe essere caduto dagli scogli e sarebbe poi annegato per una grossa ferita riportata in testa dopo la caduta. La salma mostra una lesione piuttosto sostanziosa ed estesa, compatibile con una prima ricostruzione effettuata quando il cadavere era stato ripescato da alcuni volontari dell’Humanitas, i quali avevano ipotizzato una sua scivolata accidentale poi culminata in tragedia. A lanciare l’allarme erano state alcune persone che domenica scorsa si erano trovavate per caso nei pressi del club velico della costa salernitana: proprio i testimoni hanno spiegato che l’uomo, barcollante, sembrava non essere cosciente e che improvvisamente sarebbe caduto in acqua. L’operazione di soccorso è stata complessa e laboriosa. Quando il corpo è stato adagiato sulla scogliera, infatti, era già privo di vita e con sé non aveva documenti o altro materiale utile al riconoscimento.

Nel frattempo, proprio da domenica, la moglie dell’uomo Gerardina Salzano, 58 anni, aveva denunciato la scomparsa di Uliano. Non aveva avuto più nessuna notizia fino a quando, ieri mattina, la signora non ha chiesto di verificare se l’uomo trovato in mare due giorni prima non fosse proprio il marito. Ha chiesto di poter vedere il corpo in ospedale - insieme al cognato - e lo ha riconosciuto.

Il pensionato abitava a Nocera Inferiore ma era originario di Roccalbegna, dove aveva quasi sempre vissuto e lavorato. Classe 1938 - era nato il 19 dicembre - aveva fatto l’autista per l’azienda Bevilotti srl, nota impresa di costruzioni i cui titolari lo ricordano oggi con grande affetto e stima. «Era una persona mite, buona e generosa», dicono Stella e Flavio Bevilotti. «Ha lavorato con noi per tantissimi anni, prima della pensione». Non solo.

Era stato un prezioso volontario della Croce rossa di Roccalbegna: anche per i mezzi di soccorso Uliano faceva l’autista e soccorreva chi aveva bisogno. Anni fa era stato colpito da un malore; lui era già in pensione e scelse di lasciare Roccalbegna per il sud, dove raggiunse la moglie.

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