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istituto comprensivo

«L’autonomia scolastica sparirà»

L’appello di Rifondazione di Santa Fiora per salvarla a tutti i costi

SANTA FIORA. Salviamo l’istituto comprensivo di Santa Fiora. L’appello, con l’idea di organizzare un’iniziativa pubblica, arriva dal partito di Rifondazione santafiorese che avverte che «l’istituto comprensivo di Santa Fiora sparirà, spazzato via dalle leggi sul dimensionamento scolastico e dall’inedia dell’amministrazione comunale. Le scuole medie ed elementari di Santa Fiora, Roccalbegna e Semproniano che lo componevano, finiranno sotto la direzione di altri istituti della zona, quelli strenuamente difesi dai rispettivi amministratori comunali che si sono mossi per tempo per organizzare strutture che avessero i numeri (almeno 400 alunni) per mantenere l’autonomia di presidio». Cioè come hanno fatto Castel del Piano ed Arcidosso qualche anno fa, che unendosi hanno formato un polo da 850 alunni, finendo in prima fascia. E Santa Fiora? Con i suoi 366 alunni, complice anche il calo d’iscrizioni di ragazzi stranieri, è rimasto al palo. Nessuno ha mai veramente avviato discussioni per consentire il “travaso” al suo interno di scuole medie ed elementari limitrofe, ad esempio Castell’Azzara o Seggiano, oppure per la cosiddetta verticalizzazione ( un solo istituto comprensivo dalla scuola materna al superiore) al fine di conservare la direzione.

Oltre al dirigente andrà così perso anche il direttore dei servizi amministrativi (già comandato ad altra destinazione dal 1° settembre): d’ora in poi entrambi saranno a Santa Fiora solo per qualche giorno al mese”. La presa di posizione di Rifondazione arriva, per la verità, dopo una lunga serie di interventi da parte dell’amministrazione comunale che per molte volte ha preso la parola sulla questione. Sono intervenuti il sindaco Renzo Verdi e l’assessore Alberto Balocchi i quali hanno chiarito come il “salvataggio” dell’autonomia per il corrente anno scolastico dia al comune il tempo per organizzarsi al meglio: o per provare a attrarre al comprensivo santafiorese scuole come Castell’Azzara o a pensare a una autonomia verticalizzata, dalla materna fino al superiore. Ma la politica della maggioranza non convince Rifondazione: «Si ha la spiacevole sensazione che questa, come fu per la guardia medica, sia l’ennesima concessione a perdere di un Comune che non conta più nulla nel contesto locale. Se la rinuncia al Comprensivo fosse poi da considerarsi “merce di scambio” per raggiungere qualche altro obiettivo territoriale, sarebbe comunque difficile giustificarla pensando che esista qualcosa di più importante della qualità dell’istruzione pubblica. I servizi, ci dicono dall’interno della scuola, sono stati pesantemente ridimensionati: è diminuito il budget per le visite di orientamento nelle scuole superiori; nel 2013 non ci saranno soldi dal comune per i pulmini da utilizzare a tale scopo; neppure due spiccioli per mettere una tettoia che ripari i ragazzi dalle deiezioni di piccione».

Per questo problema, Rifondazione

propone un’iniziativa pubblica, «con il sostegno degli operatori della scuola, della stessa amministrazione, degli altri partiti e movimenti politici, per opporsi compattamente, nelle sedi opportune, a scelte sciagurate che rispondon solo a logiche numeriche».

Fiora Bonelli

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