Quotidiani locali

Vetrina toscana, tutto parte da Seggiano

Prima riunione del progetto della Regione il 24, per dare aiuto a botteghe e a produzioni locali

SEGGIANO. Il progetto regionale Vetrina toscana inonderà anche l’Amiata. Cuore dell’organizzazione di questa manifestazione di eccellenza è il comune di Seggiano con la neocostituita Fondazione le Radici di Seggiano a cui la Regione ha dato in mano il testimone per organizzare il tutto.

Prima riunione operativa il prossimo 24 settembre, alle 11 a Seggiano presso la sede del museo dell’olio. Saranno presenti per la Regione Toscana i responsabili del Progetto Toscana a Tavola Romagnoli e Mannelli, ed il referente per la promozione ed immagine dottor Vieri Bufalari. «L’obiettivo di Vetrina toscana che interesserà tutti e due i versanti del Monte Amiata - spiega il dottor Fabio Menchetti che è il referente con la segreteria della Fondazione Radici Intelligenti, guidata da Mauro Mariotti - è di proporre un’iniziativa della Regione al fine di dare aiuto ai territori, alle piccole botteghe, ai ristoranti, alle produzioni locali attraverso azioni di comunicazione su eventi che vengono costruiti direttamente nei territori amiatini, nei periodi di minor affluenza turistica».

La procedura dovrebbe essere questa: le Camere di Commercio e le Province, insieme alle associazioni di categoria inviano ogni anno un calendario (ragionato) di eventi legati all'enogastronomia che avverranno nel territorio di loro competenza (provinciale) ad Unioncamere. «Nostro compito (Unioncamere, Regione e associazioni regionali) è quello di intervenire soprattutto sulla comunicazione, così da accrescere l'importanza dell'evento e "attrarre" più persone, creare maggiore partecipazione etc. Si parte subito, con l’imminente scadenza delle feste legate all’olio e alle castagne, da sempre punte di diamante dei prodotti amiatini. L’idea è quella di far diventare Vetrina toscana dell’Amiata uno strumento importante di accoglienza, una rete in cui micro e piccole imprese legate alla ristorazione, alla produzione agroalimentare e all’artigianato interagiscono per produrre nuove opportunità di sviluppo territoriale e turistico».

Un rilancio cioè di una filiera produttiva estremamente importante per la montagna, costituita da un mix produttivo di settori (agricoltura, artigianato, commercio, turismo). Una filiera quindi in grado di sostenere, questa è la speranza, la crescita economica del territorio con creazione di occupazione e valorizzazione dell’identità toscana. La Regione avrà modo di spiegare meglio il progetto il 24 settembre. La riunione, visti i tempi, deve essere molto operativa. (sarà utile anche per gettare le basi per costruire un percorso per il 2013), ma comunque a partire, possibilmente, già dall’autunno 2012, legato alle

castagne ed all'olio. Il percorso deve coinvolgere i comuni dell'Amiata, le due Province di Siena e Grosseto, le associazioni agricole, i ristoratori, le Camere di commercio di entrambe le province. I soggetti cioè coinvolti in Vetrina, nella promozione, nel territorio. (f.b.)

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