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Tagli all’ospedale, Asl sotto attacco

Orbetello, consiglio “bollente” sulla sanità. Il direttore generale si difende coi dati

ORBETELLO. Il direttore generale dell’Asl, Fausto Mariotti, ha risposto con i dati al “tiro al bersaglio” che, ieri pomeriggio ad Orbetello, sindaco e consiglieri lagunari uniti a sindaci e vice sindaci provinciali hanno effettuato durante l’attesa discussione sui tagli all’Ospedale San Giovanni di Dio. Un dibattito che, dopo l’incipit del sindaco Monica Paffetti, ha visto l’intervento del direttore sanitario Danilo Zuccarelli che ha mostrato alcuni dati sui servizi sanitari erogati dal nosocomio lagunare. Dati e indicatori che parrebbero evidenziare, a detta dell’Asl, una situazione non così grave come quella prospettata.

In primis un aumento dell’1%, dal 2009 a questa parte, dello stanziamento delle risorse dell’Asl 9 a favore della zona 2 di Orbetello, che significa 4-5 milioni di euro attribuiti in più al territorio. E sugli indicatori numerici ha basato la sua risposta Mariotti, che ha sottolineato come - benché l’Asl sia un’azienda pubblica – debba fare i conti con dei problemi di un bilancio dove il budget è stabilito dai politici. Si è sottolineato il recente pareggio di bilancio raggiunto. «Se tutte le Asl del paese avessero raggiunto in tempi recenti gli stessi risultati di bilancio dell’Asl 9 - chiarisce lui - forse non ci sarebbe bisogno a livello nazionale della spending review». Il direttore ha quindi bacchettato i sindaci del territorio, invitandoli a fare un uso più frequente delle conferenze di zona, annunciando la sua adesione ogni qual volta sarà interpellato: certamente il consiglio comunale di ieri pomeriggio ha avuto tutt’altra rilevanza mediatica, grazie anche a una discussione in aula che non ha risparmiato uscite a sorpresa: oltre a Monica Paffetti sono intervenuti i sindaci di Argentario e Capalbio Arturo Cerulli e Luigi Bellumori, cui hanno fatto da contorno gli interventi di tutti i politici orbetellani. Molto critico il presidente Mario Chiavetta cha ha addirittura parlato di reparti che «vengono messi in condizione di non lavorare bene per poterne giustificare la chiusura». In particolare Mariotti ha detto la sua sulle due questioni più prese di mira dai politici: in primis la chiusura del reparto di maternità, avvenuta secondo una prassi che - dice l’Asl - vede la chiusura dei punti nascita quando sono inferiori alle 500 nascite annue; e in ogni caso la chiusura sarebbe stata fatta per riversare più risorse sulle strutture rimanenti; sullo sfondo, pure gli ultimi dati che avrebbero visto un drastico cale della mortalità “perinatale”. Poi la diminuzione dell’orario di pediatria; anche in questo caso, secondo l’Asl 9, il numero di casi

realmente gravi riscontrati nel recente passato durante la notte ad Orbetello non permetterebbe di tenere aperto un reparto senza penalizzare altre strutture simili a causa della dispersione del personale medico specialistico.

Sabino Zuppa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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