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Colpo al rimessaggio, trafugate roulotte

Ladri in azione ad Albinia, cinque veicoli danneggiati e altri due rubati. I malviventi hanno seminato delle impronte

ALBINIA. Ladri in azione a due passi da Albinia: cinque roulotte danneggiate, due sparite nel nulla. È stato amaro il risveglio di Fabio Marmotta, titolare dello storico rimessaggio omonimo in località Guinzone.

Nelle prime ore del mattino di ieri alcuni malviventi sono entrati all’interno del piazzale in cui sono custodite oltre 300 vetture di altrettanti vacanzieri. Hanno sradicato, tagliato la recinzione e prelevato due caravan seminuovi. I balordi non si sono fermati qui: cavi elettrici tranciati, serrature sfondate e vetri rotti. Tutto per cercare oggetti come televisori, frigoriferi o altro.

Il proprietario del rimessaggio, non appena ha scoperto l’accaduto, ha subito allertato le forze dell’ordine. Per i rilievi del caso, dopo pochi minuti, sono intervenuti i carabinieri di Orbetello. Alcune tracce, complice il fango, sono state trovate: impronte e piccoli oggetti che potrebbero aiutare le autorità competenti a pizzicare i responsabili e recuperare le roulotte rubate. È il primo furto, fa sapere il titolare dell’azienda, in trent’anni di attività.

L’impresa, dal 2009, è coperta da un contratto con il corpo di vigilanza privato, Centralpol. Ma anche le guardie giurate che hanno pattugliato la zona nella nottata tra martedì e mercoledì pare non si siano accorte di nulla. A niente è servita neppure la presenza di alcuni cani di grossa taglia custoditi in un’area interna al parcheggio. La forte pioggia di quella notte potrebbe aver intimorito gli animali, spingendoli a non uscire dalle cucce. Tra l’altro, a poche decine di metri dall’area di sosta, vivono cinque famiglie. Nessuno ha notato movimenti sospetti. Le roulotte colpite sono state quelle posizionate su di una fila interna, dunque più coperta rispetto alle altre.

Al netto di tutto i danni restano ingenti: «Siamo sui 60mila euro - spiega Daniela Marianelli, moglie del titolare del rimessaggio - Per il momento abbiamo avvisato entrambi i proprietari delle vetture rubate. Nelle prossime ore contatteremo anche gli altri cinque. I nostri clienti possono comunque stare sereni: il rimessaggio si farà carico dei rimborsi». Sì, anche perché l’attività, fanno sapere i titolari, è coperta da un’assicurazione stipulata con Fondiaria Sai: «Nella malaugurata ipotesi che dovessero spuntare cavilli o problemi con la compagnia – tagliano corto dal rimessaggio – pagheremo di tasca nostra, anche se questo dovesse costringerci ad accendere un mutuo. La tutela dei nostri clienti, per noi, è al primo posto. Non esiste in alcun modo che chi ha scelto di venire in vacanza in Maremma

e ha deciso di lasciare da noi in custodia il proprio mezzo poi ne debba uscire danneggiato. Per il futuro stiamo pensando di mettere alcune telecamere a circuito chiuso».

Un’arma in più per combattere chi non ha meglio da fare che andare a rubare in casa di chi lavora onestamente.

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