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Italia Nostra: «Servono transenne A Castiglione la sosta è selvaggia»

CASTIGLIONE. Nei giorni di massima concentrazione turistica, a Castiglione trovare un parcheggio vicino alla spiaggia è quasi come centrare una cinquina al lotto. I numeri parlano da soli: nel...

CASTIGLIONE. Nei giorni di massima concentrazione turistica, a Castiglione trovare un parcheggio vicino alla spiaggia è quasi come centrare una cinquina al lotto.

I numeri parlano da soli: nel capoluogo i residenti non arrivano a cinquemila unità durante l’anno, mentre nelle settimane di luglio e agosto, è facile ipotizzare in almeno 30 mila i “cittadini” che affollano campeggi, residence, alberghi e case private. Nel fine settimana questi numeri sicuramente vengono incrementati dal cosiddetto turismo “mordi e fuggi”, rendendo ancor più “gravi” le problematiche, come appunto parcheggiare l’auto. Il devastante incendio nella pineta di Marina di Grosseto ha concentrato l’attenzione su quello che succede anche nella pineta castiglionese.

L’associazione ambientalista Italia Nostra ha letteralmente fotografato la situazione reale: auto, camper e moto parcheggiati ovunque, con gli automobilisti a cercare solo uno spiazzo dove lasciare la macchina, senza preoccuparsi magari delle conseguenze, come quella di ostruire il passaggio. In caso di un incendio dunque, la situazione diverrebbe esplosiva, con il chiaro rischio per i mezzi di soccorso di trovare intralciata la via. Con una nota la sezione di Castiglione di Italia Nostra, rinnova l’invito all’Amministrazione comunale di una maggiore sorveglianza: «Chiediamo che si transennino subito gli ingressi alla pineta, per impedire che auto, moto e camper sostino in modo selvaggio ai confini del centro abitato. Da anni segnaliamo lo stato di abbandono in cui versa la pineta a ridosso del paese, pineta che è di proprietà privata ma che non è recintata perché, come sembra, il Principe Chigi, precedente proprietario di tutti quei terreni, aveva voluto destinarla a uso pubblico. Il rischio reale di un incendio è molto alto, considerando che non c'è manutenzione, che il sottobosco è assai fitto, che spesso vengono accesi addirittura barbecue, che per l'affollamento dei veicoli nei giorni più critici, non potrebbero neppure entrare i mezzi di soccorso e antincendio, e perché manca il personale di sorveglianza».

Insomma una situazione da allarme rosso: «Parcheggiare in area di tutela – sottolinea Italia Nostra - è peraltro proibito dalla Legge regionale n.48 del 1994, e data la situazione che si è creata non sarebbe il caso che l'Amministrazione comunale proponga agli attuali proprietari un contratto di comodato d'uso gratuito, in cambio della necessaria manutenzione di questo tratto? Ci aspettiamo che la Provincia e il Comune si attivino immediatamente per eliminare questa situazione di degrado e di pericolo, e per rendere davvero fruibile a tutta la cittadinanza questo bene comune».

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