Muore a 31 anni in sella al suo scooter

Si è scontrato con un furgone nella zona industriale. Conosciutissimo in città: aveva appena riaperto il bar Sestante

    di Paola Villani

    FOLLONICA. Una manciata di secondi, un corpo immobile sull’asfalto bollente. Poi quel lenzuolo bianco per coprirlo.

    A Follonica ieri mattina si è spenta una vita. Michele Saputo, è rimasto vittima di un grave incidente, andandosene a soli 31 anni, lasciando amici e parenti sotto choc.

    Erano circa le 8 di ieri mattina, quando Michele stava andando con il suo scooter, un Beverly Piaggio, al capannone della sua azienda in zona industriale. Mentre percorreva via dell’Industria in direzione Scarlino, si è scontrato con un furgoncino, guidato dall’ autista di un’impresa locale. Per lui non c’è stato nulla da fare. Michele viveva a Follonica da sempre ed era molto conosciuto in città, insieme al padre gestiva un’impresa, la Centro Servizi che si occupa della pulizia delle spiagge e del verde, e inoltre da poco la sua azienda aveva vinto il bando per la concessione del bar Sestante proprio nella pineta di ponente, promosso dalla guardia forestale l’anno scorso. Stava costruendo la sua vita, come tanti trentenni quando, in via dell’Industria, a una manciata di metri dal suo capannone, ha incrociato quel furgoncino. Sulla dinamica dell’incidente stanno lavorando gli uomini del radiomobile dei carabinieri di Massa Marittima: pare che Michele, in sella al suo scooter, sia stato preso in pieno dal mezzo cabinato che arrivando dalla direzione opposta stava svoltando in una strada secondaria.

    Uno scontro terribile, i pezzi della moto erano sparsi ovunque, il retro del camioncino completamente distrutto.

    I medici del 118 arrivati immediatamente sul luogo dell’incidente hanno tentato di rianimare il trentenne ma le sue condizioni erano gravissime. Dopo poco è atterrato Pegaso ma sfortunatamente è andato via senza di lui.

    Michele è morto lì in quel pezzo di strada, sotto il sole cocente di questo inizio d’agosto. Il corpo del ragazzo è stato trasferito con il carro funebre all’obitorio del cimitero di Follonica, dove poco dopo è iniziato il via vai degli amici arrivati per dare l’ultimo saluto al compagno di tante avventure. Un ragazzo impegnato nel lavoro, che ogni giorno si occupava della pulizia della spiaggia del Golfo e che da qualche settimana aveva riaperto il bar in concessione alla sua impresa dall’anno scorso.

    Sul locale pendevano alcuni vecchi problemi legali risalenti a prima che la sua azienda vincesse l’appalto, ma adesso pareva che Michele fosse riuscito a risolverli ridando vita ad uno dei bar storici di Follonica.

    Le cose da fare erano tante, ma a “Sapucchio”, come lo chiamavano gli amici, il sorriso non mancava mai. La voce della sorella maggiore nel pomeriggio è un sussurro, dopo alcune ore dalla tragica notizia è ancora sotto choc. «Quella foto dove sorride mi piace», una delle poche frasi che riesce a pronunciare. Il padre dei due è in Kenya è stato avvertito tramite una telefonata, una chiamata di quelle che non vorresti mai ricevere. Tornerà in Italia, per dare l’addio al suo Michele, figlio e compagno di lavoro. Il corpo fino a stamani è rimasto all’obitorio cimiteriale: intanto gli amici in attesa del nullaosta del magistrato stanno preparando la camera ardente in via Sanzio nei locali della Follonica Sport.

    Michele riceverà tra ricordi e musica il saluto dei suoi cari.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    02 agosto 2012

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