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Blitz contro gli abusivi Verbali per 6.500 euro

Sequestrati migliaia di oggetti e le bancarelle dove era stata esposta la merce Task force intercomunale sulle spiagge di Follonica e su quelle di Scarlino

SCARLINO. «Le nostre spiagge non sono un far west» dice Guido Mario Destri, assessore scarlinese alle attività produttive. Ieri mattina c’è stata la prova, quando la polizie municipali di Follonica e Scarlino hanno messo a segno una vera e propria retata contro il commercio abusivo nel litorale dietro le pinete di levante, al confine tra i due Comuni.

I numeri parlano da soli: 7.200 pezzi di materiale vario (braccialetti, borselli e così via) sequestrati insieme alle bancherelle degli ambulanti, un totale di 6.500 euro di verbali a carico dei trasgressori e un cittadino extracomunitario segnalato all’autorità giudiziaria per accertamenti sul suo permesso di soggiorno. «L’azione sarebbe più incisiva se i cittadini non comprassero questi prodotti» bacchetta un altro assessore, la follonichese Francesca Stella. Il blitz di ieri mattina non è stato un semplice turno di controllo lungo le spiagge. È stato un segnale. Lo dimostrano le forze messe in campo, composte in tutto da ben 22 uomini: sette vigili della polizia municipale di Follonica, quattro di quella scarlinese, nove della polizia municipale e tre dell’ufficio locale marittimo, sempre di Follonica. «Da questa importante azione congiunta emerge la forte opera di coordinamento per sviluppare le sinergie necessarie al contrasto di un fenomeno diffuso che non conosce confini» continua Destri. L’azione delle forze dell’ordine ha riguardato il tratto che da Senzuno (Follonica) arriva fino alla zona della “Polveriera” (Scarlino). Come detto, quello che percorre la riva delle pinete di levante, linea di confine tra i due Comuni. Non è una scelta casuale: questo è il punto in cui, stando alle più recenti segnalazioni, si registra un maggior disagio. E infatti i prodotti venduti illegalmente in questo tratto e sequestrati in una sola mattinata sono bastati per riempire il rimorchio del trattore che ha portato il tutto ai depositi scarlinesi. 7.200 pezzi, tra vestiario, collanine, bracciali, borselli, orologi, occhiali, oggettistica varia e quant’altro. Tutto portato via dai vigili, comprese le bancherelle degli ambulanti su cui era esposta la merce. «Queste azioni hanno due risultati» spiega Destri. Da una parte «vogliono reprimere le attività illecite, che contrastano in modo sleale con l'attività commerciale legale»; e dall’altra «vogliono premiare chi, con sacrificio, si è messo in regola, partecipato ai bandi pubblici e ottenendo le necessarie autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche». Ma questa operazione non è la prima svolta sul litorale, né sarà l’ultima. Però Stella chiede una maggiore collaborazione anche ai cittadini: «sappiamo che l’azione diventerebbe più incisiva se accompagnata da una attenzione dei cittadini a non acquistare tali prodotti».

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