Quotidiani locali

Sporca e trasandata, Marina piange

Viaggio fra commercianti, turisti e gestori di bagnetti: la passeggiata cade a pezzi, gli eventi sono sporadici

MARINA DI GROSSETO. «Chi dorme non piglia pesci» recita un antico proverbio. E a Marina, almeno a sentir parlare alcuni esercenti, sembra proprio si sonnecchi alla grande. Sul banco degli imputati finiscono gli scarsi servizi, la poca pulizia e i divertimenti risicati. In un contesto come quello che ci è stato raccontato, il discreto numero di presenze turistiche di quest’anno deve essere preso come oro colato.

Il viaggio. Un mezzo pomeriggio è più che sufficiente per capire l’aria che tira: tra incubo parcheggio e stradine impercorribili, specie se si è alla guida di un due ruote, riusciamo comunque a trovare una sistemazione per il nostro mezzo di trasporto. Il tutto vagando meno di venti minuti. Fosse già solo per questo potremmo ritenerci più che soddisfatti. Una delle prime persone con cui scambiamo due chiacchiere è un esercente della zona portuale. Lì, a poche decine di metri, ha inizio il lungomare che molti hanno ribattezzato «delle inutili colonne». Il commerciante inizialmente tentenna, spiegandoci che i turisti, bene o male, continuano a scegliere Marina come meta delle vacanze, anche se il paese è tutt’altro che vivo. Poi si sfoga: «Cerco da settimane di organizzare un evento musicale, ma la burocrazia che mi trovo a dover affrontare è vergognosa». D’accordo, ma anche recentemente – facciamo notare - Marina è stata teatro della notte bianca: «Al massimo potremmo parlare di tramonto bianco – ribatte – la festa è finita addirittura prima dell’ora di cena». Salutiamo e proseguiamo oltre. Interpreti diversi, identico risultato. Se non peggiore: «Mancano le balle di fieno che rotolano sospinte dal vento, come nei film western – sbotta una negoziante - poi siamo a posto. Qui manca tutto: i parchi dove giocano i bambini sono luridi, così come i marciapiedi e i cassonetti. I fiori non vengono mai curati e le piante sono secche, nemmeno fossimo nel deserto. Non si fa certo in questo modo accoglienza ai turisti. Il paese è sudicio. Se non pulisco io davanti al mio locale non passa mai nessuno a mettere in ordine. Con lo scorrere degli anni le cose dovrebbero migliorare, da noi invece si va come i gamberi. Anche il centro commerciale naturale mi pare sia servito a poco. Oggi mi vergogno d’essere una commerciante di Marina». In passeggiata la musica non cambia: «Sono stati tolti i cassonetti che servivano alcune case sul mare – ci spiega il gestore di un noto bagnetto – così capita spesso che i turisti scelgano di scaricare i propri rifiuti nei miei contenitori della differenziata, facendoli traboccare». Qualche metro più avanti, altro stabilimento e altra polemica: «Ci è stata data la possibilità di organizzare dieci serate danzanti a stagione, un numero ridicolo. E per farle dobbiamo affrontare un’interminabile trafila burocratica». Finito qui? Neanche per sogno: sono molti a protestare per i continui cali di tensione e più di un borbottio si leva anche riguardo la chiusura dei rubinetti imposta dal Fiora lo scorso martedì: «Quei lavori – è il coro unanime – non dovevano certo essere fatti nel pieno della stagione». Altri due passi e inciampiamo – è proprio il caso di dirlo, viste le condizioni pietose in cui versa la prima parte del lungomare – in una fossa biologica: i titolari degli stabilimenti vicini, così come i turisti, ci spiegano che è lì da anni. Qualche altro metro e sbattiamo lo sguardo verso la struttura che ospita servizi igienici e docce a disposizione di chi sceglie la spiaggia libera. Una bella idea, peccato che il tutto sia fuori uso. È ora di fare ritorno alla nostra auto. Mezzo pomeriggio ci è bastato. Incuriositi dai molti operatori del settore che raccontano di un paese spento scegliamo di dare un’occhiata al sito internet della pro loco: è possibile accedere solo alle schermate in lingua italiana. Di inglese, tedesco, francese, russo e spagnolo non c’è traccia. E poi si fa di tutto per promuovere il brand Maremma?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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