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La minoranza alla Baldi «Ci spieghi in consiglio»

Dopo la visita delle Fiamme Gialle, il Pdl fa richiesta di una seduta straordinaria Turini: «La maggioranza sta giocando a rimpiattino, da due giorni è in silenzio»

FOLLONICA. L’opposizione chiama il sindaco: «venga in consiglio comunale a spiegarci cosa sta succedendo». Mai come stavolta lo slogan scelto dal Pdl calza a pennello con l’attualità: «la città deve sapere», una frase ripresentata in varie occasioni dalla minoranza che oggi più che mai acquista significato.

Simone Turini, capogruppo del Pdl, e i suoi pretendono chiarezza ma soprattutto trasparenza, dopo gli ultimi accadimenti i cittadini devono essere informati, la maggioranza non può «giocare a rimpiattino». La minoranza lunedì mattina depositerà agli atti una richiesta formale per la convocazione urgente di un consiglio comunale straordinario, nel quale il sindaco, spiega Turini «sereno o meno che sia, riferisca con precisione su quanto è accaduto, su quali sono i fatti e gli atti sui quali gli inquirenti stanno indagando». Per adesso l’unica certezza è che giovedì pomeriggio le fiamme gialle hanno fatto visita ai piani alti del Comune consegnando degli avvisi di fine indagine e di garanzia a sei persone, primo cittadino, assessore al personale, quattro dirigenti e vice sindaco. Unico dato certo questo, il resto sono solamente supposizioni e intuizioni, perché di fatto ancora dal governo cittadino nessuno ha spiegato nei dettagli l’accaduto.

«Dopo aver atteso invano due giorni che dalla maggioranza (invece che le solite veline di solidarietà formale), arrivasse l’esigenza forte di spiegare e chiarire in consiglio comunale, quanto accaduto e di che cosa le forze dell’ordine si stessero occupando, siamo noi a chiederlo», spiegano dal Pdl. Follonica ha il diritto di capire e farsi un’opinione: l’opposizione non chiede le dimissioni di Eleonora Baldi e della sua giunta, «siamo garantisti e ci affidiamo alla giustizia», ma chi rappresenta i cittadini non può sottrarsi ai suoi doveri politici.

«Se come trapelato in questi giorni, alla base dell’inchiesta c’è la delibera 292 del 2009 vorremmo ricordare che a pochi giorni da quell’atto (il 27 gennaio 2010) il Pdl sollevò perplessità sulla scelta di affidare al segretario generale anche il ruolo di direttore. Stessa cosa per quanto riguarda l’iter scelto per l’individuazione del responsabile della comunicazione, per il quale siamo stati anche diffidati, e idem sempre per la vicenda dei consiglieri morosi. Ogni volta invece di prendere in seria considerazione le nostre rimostranze, dalla maggioranza ci hanno risposto in modo arrogante, rifiutando sempre un confronto produttivo con l’opposizione. Oggi non ci interessa aver ragione, perché sarebbe la vittoria di una parte politica ma l’amara sconfitta di una città intera. Ci preme, però che non si continui a giocare a rimpiattino, la città deve sapere. Subito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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