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Equitalia sbaglia conto corrente Centinaia i morosi

Sono molte le cartelle della Tarsu pagate che non risultano I soldi prelevati dalla banca non sono arrivati all’agenzia

GROSSETO. Affidare il pagamento della Tarsu alla propria banca e vedersi recapitare un anno dopo la cartella di Equitalia per il mancato versamento. In questi giorni sta accadendo a parecchi cittadini di Follonica che hanno affidato la riscossione del tributo al proprio sportello bancario, operazione ritenuta molto più semplice e comoda rispetto al tradizionale bollettino postale. La colpa dell’iscrizione a ruolo? Secondo quanto ricostruito dagli stessi cittadini il problema è stato causato da un difetto di comunicazione fra Equitalia e il Monte dei paschi. Nei giorni scorsi sono stati in tanti a ritrovarsi con la cartella Equitalia in mano, prima nella sede centrale della banca in via Roma e poi allo sportello dell’agenzia di riscossione tributi in via Manzoni.

A parole l’inghippo è stato ricostruito, compresa l’assicurazione di rimediare. «Intanto però l’iscrizione a ruolo rimane nonostante tutte le parti in causa abbiano confermato l’accaduto – spiega uno dei tanti cittadini colpiti dal provvedimento – a quanto ci hanno comunicato Mps ed Equitalia, lo scorso luglio la società incaricata della riscossione dei tributi ha aperto presso la banca Mps due nuovi conti correnti che si sono aggiunti a quello già esistente da anni per il versamento dei tributi. Il vecchio conto è rimasto per la zona Sud dell’Italia, gli altri sono stati utilizzati per il Centro e il Nord. In banca hanno spiegato che la comunicazione dei nuovi conti correnti sembra non sia mai arrivata da Equitalia alla filiale di Follonica che ha quindi continuato a versare le ultime due rate della Tarsu sul vecchio conto corrente, solo che ad Equitalia il pagamento non risultava effettuato. La banca ha comunque confermato di aver provveduto al versamento, quindi abbiamo chiesto ad Equitalia come comportarci». Nella sede di via Manzoni si sono ritrovati in molti con lo stesso identico problema, tanto che il personale di Equitalia ha comunicato a tutti quanti lo stesso concetto. «L’agenzia ci ha confermato di conoscere il problema e di aver ricostruito quanto successo, confermando in pratica la versione della banca ma rigettando ogni colpa – continua il contribuente – ci hanno detto comunque di stare tranquilli perché le procedure per sistemare la situazione ed annullare l’iscrizione a ruolo erano già attivate, comunicandoci poi un numero telefonico al quale segnalare fra qualche giorno il riferimento della pratica per avere conferma della sua cancellazione riconoscendo quindi il disguido occorso con Mps.

Ma se davvero quanto successo è stato ricostruito, perché non provvedere subito alla cancellazione del ruolo? Perché il cittadino deve lui stesso accertarsi che sia sistemato un errore non causato da lui? Non tocca al contribuente sistemare i pasticci telematici delle altre aziende; magari il Comune potrebbe cercare di prendere a cuore la situazione ed accertarsi che tutto si sistemi a breve. Inoltre, non è venuto a nessuno il dubbio che qualcosa non fosse andato per il verso giusto quando sono tornate indietro non pagate, per decine di contribuenti, solo le ultime due rate Tarsu, per altro tutte saldate in precedenza tramite conto corrente Mps?». Adesso non resta che aspettare, sperando che nel rimpallo di responsabilità a pagare non sia un’altra volta il contribuente.

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