Respinti i ricorsi di accusa e difesa. La funzione si terrà domenica 12 febbraio nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Rinviata la visita del commissario Franco Gabrielli all’Isola del Giglio
Il tribunale del riesame di Firenze ha respinto i ricorsi di difesa e accusa: il comandante Francesco Schettino rimarrà dunque agli arresti domiciliari. «Siamo soddisfatti, ora attendiamo il deposito delle motivazioni, entro il 9 febbraio, poi valuteremo cosa fare». Lo afferma l’avvocato Alessandro Antichi, dello studio Antichi-Bastianini-Leporatti, difensore dell’ex comandante della Nave Costa Concordia, Francesco Schettino. «Siamo soddisfatti - ribadisce - del funzionamento del sistema giudiziario italiano che si conferma indipendente nelle valutazioni». Diversa la valutazione della procura: «I giudici fiorentini hanno accertato non solo la sussistenza di gravissimi indizi di colpevolezza per tutti i reati contestati all’indagato Schettino ma anche - ciò che è più importante - la sussistenza di gravi e rilevanti esigenze cautelari, tali da fondare il mantenimento di una misura di tipo coercitivo, seppure non carcerario, come viceversa auspicato da questo ufficio», ha detto il procuratore Francesco Verusio.
Ancora fermi i lavori di svuotamento. Ancora stop a per le attività subacquee propedeutiche all’avvio del defueling a causa delle condizioni del tempo. Lo rende noto la struttura commissariale. Per mercoledì, si sottolinea, è atteso per la serata un miglioramento delle condizioni meteo che nei prossimi giorni potrebbe favorire il completamento delle operazioni di bunkeraggio. Prosegue, invece, il monitoraggio dei movimenti della nave Costa ’Concordià gestito dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. Dalla serata di ieri, inoltre i tecnici al lavoro possono usufruire anche dei dati provenienti dal rilevamento satellitare. Il monitoraggio satellitare è effettuato dall’Asi (Agenzia spaziale italiana) ed è elaborato da Tre (Tele Rilevamento Europa) in collaborazione con il Politecnico di Milano. Nella giornata di domani è atteso sull’isola del Giglio il Commissario delegato, Franco Gabrielli, che incontrerà i cittadini.
Messa per le vittime. Ci sarà anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano domenica prossima a Roma, nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri, alla celebrazione di una messa di suffragio per le vittime della nave Costa Concordia che sarà presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Ne dà notizia il Servizio Informazione Religiosa. Il rito sarà trasmesso in diretta su RaiUno con la regia di don Antonio Ammirati, dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei, e la telecronaca di Fabio Zavattaro del Tg1, e in diretta streaming anche su www.chiesacattolica.it.
Rinviata la visita di Gabrielli. Intanto, si terrà con tutta probabilità mercoledì l’incontro all’isola del Giglio tra la popolazione locale e Franco Gabrielli, commissario delegato del Governo per il naufragio della Costa Concordia. L’appuntamento, inizialmente calendarizzato per oggi, è dunque annullato. Gabrielli ha partecipato a un'audizione alla commissione lavori pubblici del Senato, dove ha spiegato che I parametri delle acque del mare intorno alla Costa Concordia, «anche se non sono quelli di un’acqua cristallina, sono a norma di legge e, al momento, non ci sono pericoli per l’ambiente». Ha poi ribadito che Sette-dieci mesi di tempo per la rimozione della Costa Concordia «è un tempo ottimistico e prevede il sezionamento dello scafo, che è più facile della rimozione. Ma è un dato da prendere con le molle, la situazione è molto complessa, occorre verificare la condizione della fiancata appoggiata sul fondale».