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Il Leonardo è solo un... Nasini «Il Genio morto 70 anni prima»

La delusione dell’assessore Massimiliano Tracanna: «La chiesa è stata costruita molto dopo ed è assai difficile pensare che un volto con un’aureola possa essere un suo autoritratto»

di Fiora Bonelli

SANTA FIORA

Non è di mano di Leonardo l’affresco nella chiesetta della Peschiera di Santa Fiora. Anche solo per il... calendario...

L’assessore Massimiliano Tracanna, se pure a malincuore lo sottolinea: «La chiesa viene costruita nel 1576 e Leonardo era già morto da quasi 70 anni. Ma l’autore, Francesco Nasini, che affrescò la chiesa, potrebbe aver voluto rendergli omaggio, tratteggiandone il profilo in una chiesa particolarissima, ancora tutta da scoprire e valorizzare». La voce di un Leonardo a Santa Fiora si è diffusa sulla scia delle comunicazioni virtuali che gridano allo scoop. Ma l’affresco tanto chiacchierato è “solo” un San Bartolomeo con i suoi attributi iconografici e con la faccia che assomiglia tanto a quella di Leonardo da Vinci, opera di un pittore cinque-secentesco, Francesco Nasini.

Deve essere stata proprio questa fisionomia e le suggestioni “ermetiche” che riguardano la pregevolissima chiesa della Madonna delle nevi di Santa Fiora, a diffondere le voci di un dipinto leonardesco nella chiesa. Anzi, di più. Un autoritratto di Leonardo, frequentatore della famiglia Sforza, che per secoli ebbe il potere a Santa Fiora. Ma di passaggi di Leonardo in terra santafiorese non ne abbiamo notizia. Eppure l’assessore di Santa Fiora Massimiliano Tracanna non si dà per vinto. «In effetti, osserva con ironia, l’affresco in questione ha una bella aureola in bella vista.

Mi sa che bisogna escludere che sia un autoritratto di Leonardo. Inoltre, continua, restauri di alcuni anni or sono, hanno riportato alla luce complessi cicli di affreschi, i principali dei quali databili 1640, opera del pittore amiatino Francesco Nasini. Tra le figure recuperate si distinguono S. Monica , S. Agostino sostenente la Chiesa e S. Niccolò da Tolentino, S. Girolamo e S. Rocco, S. Antonio Abate, Sant’Agata, Sant’Apollonia e altri e, appunto, questo S. Bartolomeo che assomiglia tantissimo a Leonardo da Vinci. Francesco Nasini avrebbe voluto rendergli omaggio prestando il suo volto a uno dei Santi raffigurati nel ciclo. C’è da considerare, poi, che questa chiesa si presta in particolare per un omaggio a un intellettuale che si interessò notevolmente alla natura, ai macchinari di tutti i tipi».

La chiesa è una sintesi perfetta degli interessi leonardeschi. E’ costruita sull’acqua, incastonata nelle mura della Peschiera, e conserva anche altri tesori sotto la pavimentazione, scoperti nel 2001. Al di sotto della attuale chiesa è stato infatti rinvenuto un ampio tratto lastricato

della strada medievale (l’unico sull’Amiata). «Possibile che tutte queste coincidenze e data anche l’amicizia di Leonardo con gli Sforza, signori di Santa Fiora già dal 1439, che il Nasini abbia voluto, in qualche modo, citarlo nel suo ciclo di affreschi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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