Degrado alla stazione di Grosseto. Dopo la sporcizia e l'incuria segnalate il mese scorso, ora è la volta di materassi a due piazze in brutta mostra accanto ai binari
È Natale e a Natale si può dare di più», questo il ritornello che sta entrando nelle orecchie degli italiani grazie alla colonna sonora di un noto spot pubblicitario televisivo. Nel caso dell’area martoriata della stazione di Grosseto non servirebbe fare di più, o almeno non eccessivamente di più: basterebbe semplicemente fare qualcosa.
Da ottobre ad oggi, alla stazione, siamo andati due volte. Poco o nulla però si è mosso: la storia che abbiamo raccontato è fatta di palese abbandono, accampamenti di nomadi, sporcizia.
In bella mostra è un distributore di siringhe. Chi vuole può così gettare agilmente la siringa usata e prenderla una bella nuova. Alcune persone spiegano che il macchinario si trova lì da anni ed è, comunque, fuori uso.
Divelta è anche, da mesi, una colonna con alcuni fili scoperti. Il pezzo forte è una vera e propria camera matrimoniale all’aperto, contornata da escrementi. Un paio di scatoloni bagnati sono quel che altri chiamano comodino e comò. La luce è quella dal sole e l’acqua è disponibile nei bagni della stazione. Chi dorme qui compra alimenti che non hanno bisogno di essere cucinati, o si affida al buon cuore di qualche volontario, quindi il gas non occorre. Qualche passo più a destra vi sono altri materassi. Al calare della sera vengono stesi sul terreno, o sull’acqua se ha piovuto, per far dormire tutto il resto della famiglia e gli amici che non trovano posto nel porticato sotto l’ingresso delle poste.
23 dicembre 2011