di Elisabetta Giorgi
CIVITELLA. A volte i reperti affiorano dopo anni di polverose ricerche; a volte invece spuntano per caso, complice qualche buon colpo di fortuna. Ed è quanto successo due giorni fa a quattro chilometri da Casal di Pari e da Civitella Paganico dov'è spuntato l'ennesimo tesoro: una straordinaria tomba etrusca emersa per miracolo (grazie alla pioggia) all'interno di una proprietà privata: quella del castello di Casenovole.
Uno scorcio di Maremma incontaminata e dalla natura rigogliosa, ricca di fascino e mistero dal sapore arcaico, e anche per questo storicamente appetibile ai vip. La zona non è nuova a sorprese. Nel tourbillon di gossip che qualche anno fa circolava su Silvio Berlusconi circa le sue intenzioni di acquisto in Maremma, pare che il Cavaliere fosse interessato a regalarsi una castello in Toscana. E secondo voci accreditate avrebbe puntato gli occhi proprio sul Castello di Casenovole. Un austero maniero di quaranta stanze, quattro appartamenti nei poderi addossati alla rocca, una piccola pieve e 400 ettari di terreno tra bosco e uliveto: un gioiello millenario immerso nella macchia mediterranea.
Da Arcore non arrivò alcuna conferma all'indiscrezione, quanto un generico interesse per la proprietà che, se la trattativa fosse andata in porto, avrebbe permesso al presidente (per non perdere l'abitudine) di trovarsi "in casa" una bella tomba etrusca com'era già successo per quelle fenicie spuntate in Sardegna. Di sicuro ci aveva visto lungo, difatti la tomba etrusca è affiorata in questi giorni dal niente: una sorta di piccolo miracolo capitato un po' per caso e un po' complice il maltempo che, quando non dà problemi, può essere persino d'aiuto a scoperchiare tesori nascosti. Si tratta della terza tomba affiorata nel corso di questi ultimi anni a Casenovole, distante da Civitella circa un quarto d'ora e interessata da campagne di scavi. Una sepoltura piccola ma preziosa, risalente al periodo etrusco. Un ritrovamento fortuito che la Soprintendenza ai beni archeologici sta già mettendo in sicurezza e che se ne starà in buona compagnia con le altre strutture funerarie scoperte nel corso degli ultimi anni. La zona è già ricchissima di reperti. Le scienze che studiano gli antenati hanno trovato proprio a Casal di Pari tutti quegli stimoli che un archeologo sogna fin da bambino, quando spera di incamminarsi nell'avventuroso tragitto degli "Indiana Jones" del passato. Nel 2007 gli scavi portarono a scoprire una tomba del periodo etrusco-romano con ben 13 sepolture piene, ampolle e manufatti in bronzo praticamente intatti. Un ritrovamento archeologico eccezionale: una delle scoperte più straordinarie compiute in territorio maremmano.
A quel tempo vennero alla luce tre urne cinerarie e 10 ossari con coperchio a ciotola. Ma due anni dopo, nel 2009, ancora un tesoro affiora in quello che a tutti gli effetti si rivela come una straordinaria necropoli: è un tesoro spettacolare la Tomba del tasso scoperta ai piedi del castello di Casenovole e a cui oggi si aggiunge quest'ultima tomba, la terza alla quale il tempo è parso mettere lo zampino: in questa zona, praticamente, le tombe affiorano ogni due anni o quasi. E a questo punto la Soprintendenza continuerà, come già in passato, nel suo delicato lavoro di messa in sicurezza e valorizzazione di quello che si sta rivelando come uno dei più straordinari insediamenti archeologici degli ultimi anni.
30 ottobre 2011