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Il regista di “Manuale d’amore” apre la rassegna al Marystella

Giovanni Veronesi a Castiglione fa il "padrino" agli incontri letterari

 CASTIGLIONE. Sarà il regista Giovanni Veronesi il padrino della "settimana della cultura", l'appuntamento letterario che il Comune di Castiglione ha programmato dal prossimo 30 agosto a domenica 4 settembre, tutte le sere all'ex bagno Marystella. Una rassegna per mettere in contatto, anche "fisico", gli scrittori con il pubblico. E chi meglio di Giovanni Veronesi - «Castiglione la considero come la mia prima casa, mi sento più maremmano che pratese o fiorentino, e se non fosse per l'umidità infernale che c'è d'inverno (ma lo dice ridendo di gusto, ndr) ci starei tutto l'anno» - può rappresentare l'artista a tutto tondo.  Veronesi ha una casa di famiglia immersa nella pineta di Roccamare, dove ha ospitato tantissimi colleghi e personaggi illustri, come Robert De Niro, protagonista nel film "Manuale d'amore 3", in parte girato proprio a Castiglione. E in queste settimane si gode il relax e il mare, e ha accettato volentieri di partecipare alla rassegna letteraria: «Sono contento di poter essere io a inaugurare questa manifestazione, in un periodo come questo dove la cultura è cosi bistrattata, demonizzata da certi politici. Bisogna fare qualcosa noi, che lavoriamo con l'arte, in un Paese che vive prettamente di turismo e che ha bisogno di avere delle basi solide dal punto di vista proprio della cultura».  Con il suo intervento alla rassegna letteraria Veronesi spiegherà come ci si approccia a rendere sceneggiatura un libro: «La cosa importante quando si fa un film è la storia. È chiaro che un romanzo è stato scritto da un artista che ha meditato e pensato molto di più di quanto, di solito, gli autori di film pensano e meditano i soggetti cinematografici. Attingere alla letteratura è sempre un vantaggio. E poi c'è sempre il paragone, ma bisogna stare attenti, se è più bello il libro o il film, che fanno soprattutto i critici o il pubblico, ma che non esiste perché sono due opere d'arte differenti».  Giovanni Veronesi esclude categoricamente di poter essere il regista dell'ultima fatica letteraria del fratello Sandro: «Una volta abbiamo provato a scrivere una sceneggiatura insieme, da un suo libro, in parte ambientato proprio qui a Roccamare, ma lui una mattina mi ha tirato il casco, e meno male che mi sono abbassato, e ha spaccato una porta. Lì ho capito che non possiamo lavorare insieme».  Veronesi ha da poco finito di girare degli spot per il Monte dei Paschi di Siena, in tv da febbraio: «Mi sono molto divertito, sono senza testimonial e ho avuto una gran libertà creativa alla regia, con grandi
musiche, e immagini. Non pensavo di trovarmi così bene, che i banchieri avessero una visione così aperta, anche nelle alte sfere. Io ho il conto al Mps, potevo giocarmi il mutuo». Intanto è impegnato in uno stage con il museo di Prato in giro per l'Italia, alla ricerca di nuovi volti da lanciare.

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