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Annega a 5 anni davanti ai genitori

Muore bimbo, faceva il bagno con la sorella

È un mostro con il corpo scolpito nell'acqua e la testa rivestita di schiuma quello che ieri pomeriggio lungo la spiaggia della Feniglia, un'oasi immersa nella pineta tra Orbetello e l'Argentario, si è portato via un'altra vita: Vittorio Calussi, 5 anni, è la seconda vittima del mare assassino in 24 ore dopo il decesso, sabato a Viareggio, del sedicenne Ossama Ridi.

«Vittorio e sua sorella Letizia che ha sette anni stavano facendo il bagno a pochi metri dagli asciugamani - racconta il padre Cristiano - A un certo punto la bambina è uscita dall'acqua ed è venuta verso di me. Le ho chiesto: "Dov'è Vittorio?". Lei si è girata e mi ha detto: "È rimasto in acqua"».

Guardando verso il mare Cristiano Calussi, fiorentino con parenti e cuore in Maremma, non ha visto il sorriso di suo figlio giocare tra le onde, ma un corpicino con la faccia riversa verso il fondo galleggiare a pelo d'acqua. L'onda assassina se l'era già portato via. «Probabilmente - spiegano i soccorritori - il piccolo deve essere stato travolto, a quel punto ha bevuto e non è riuscito più a riemergere».

Intorno alle 15, orario della tragedia - confermano dalla Capitaneria di porto - c'erano una decina di nodi di vento di scirocco in quel tratto di costa. Le stesse condizioni meteorologiche che la settimana scorsa avevano fatto da teatro a un'altra tragedia in Feniglia, la morte d una maestra in pensione.

«Quando abbiamo tirato il bimbo fuori dall'acqua - spiega un bagnante ancora sotto choc - il piccolo buttava acqua dalla bocca: non so se era ancora vivo o se si trattava di un riflesso incondizionato». Steso sulla battigia tra la luce e le tenebre, il corpo di Vittorio è rimasto per quasi quaranta minuti. Tanto ci hanno messo Capitaneria di porto, forestale e soprattutto il medico del 118 a raggiungere il punto dov'era avvenuta la tragedia. Colpa - confermano i soccorritori - dell'assenza di punti di riferimento lungo i sei chilomentri che formano la riserva naturale della Feniglia.

La procura di Grosseto ha già aperto un'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Alessandro Leopizzi per ricostruire quello che è avvenuto ieri in Feniglia e verificare eventuali responsabilità. A cominciare dalla cartellonistica sulla spiaggia, passando all'aspetto più inquietante, che riguarda il ruolo del padre che oltre al dolore potrebbe essere indagato per abbandono di minore.

Cristiano Calussi era arrivato
ad Ansedonia ospite dei parenti venerdì sera. La mamma di Letizia e Vittorio era rimasta a casa, a Firenze. Quando ieri le hanno detto della tragedia è salita in macchina e si è diretta ad Orbetello.

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