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Il centrodestra paga astensionismo, trend nazionale e vecchie ruggini

Sconfitta che sa di amaro

Lolini attacca Bellettini: «Mi ha fatto lo sgambetto 2 volte»

 GROSSETO. Astensione, trend nazionale e vecchie ruggini: in queste componenti Mario Lolini trova le cause della sua sconfitta. «Il ballottaggio conferma i cinque anni del non governo di Bonifazi» dice il candidato sconfitto, che non si limita a questo. Parla di alcuni malumori in seno al centrosinistra per la composizione della giunta futura e attacca Gabrielle Bellettini dell'Udc. «Mi ha fatto lo sgambetto due volte». Ma non nasconde che qualche problema ci sia nel Pdl: «serve un'analisi per dare un nuovo progetto agli elettori».  A metà del pomeriggio di ieri, poco dopo le 16, non sono ancora state scrutinate metà delle settantacinque sezioni e la bussola delle urne punta già in maniera convinta nella direzione di Emilio Bonifazi e della sua coalizione. Nel comitato elettorale del centrodestra le facce sono scure e i vertici della coalizione, candidato compreso, lasciano il fondo per raggiungere il Comune. Nel palazzo Lolini si concede alle interviste dei cronisti, senza lasciare che l'amarezza tolga il sorriso dalle sue labbra. «Onore a chi ha vinto. - dice - Lo aspetto qua per stringergli la mano», riferendosi a Bonifazi. Convenevoli a parte, comunque, ci sono dei numeri da analizzare. I pidiellini fissano sullo sfondo della sala consiliare il maxi schermo che impietoso fa scorrere i risultati delle urne. Alla fine i voti di scarto tra i due candidati saranno più di 5mila; per Lolini soltanto mille in più rispetto a quindici giorni fa. «Paghiamo l'astensionismo, il dato più importante. - dice - Molte persone hanno disertato le elezioni sia al primo che al secondo turno». Ma i problemi del centrodestra grossetano non possono fermarsi al solo astensionismo. «Anche il trend nazionale ci ha condizionato molto. Basta guardare i risultati di tutti le altre elezioni comunali nel paese per capire qual'é la situazione» continua. Forse, è proprio alzando lo sguardo al livello nazionale che troviamo il vero nocciolo della questione. «Io ho provato a "tamponare" questa posizione creando una lista con il mio nome, ma non è bastato». In tutta Italia ieri gli opinionisti hanno parlato di crisi del berlusconismo e del suo futuro. E a Grosseto? Qual è il prossimo passo da fare in casa Pdl dopo l'esito di queste amministrative? «Occorre un'analisi di quanto sta avvenendo, visti anche i risultati a Castigliane della Pescaia e a Orbetello. - dice il candidato sconfitto - Il Pdl deve darsi una nuova organizzazione, in modo da offrire un progetto agli elettori».  In ogni modo, Lolini riesce a vedere il bicchiere anche mezzo pieno. «Grosseto è l'unico Comune in Toscana in cui siamo riusciti a portare il centrosinistra al secondo turno. Il ballottaggio dimostra il non governo in questi cinque anni di questa amministrazione». E la mente del pidiellino torna proprio a quel 2006, quando in lotta per la candidatura c'erano lui e Gabriele Bellettini dell'Udc, poi nome scelto del centrodestra da contrapporre al primo Bonifazi. «Avessi corso io cinque anni fa - dice Lolini - la situazione sarebbe stata diversa. A questa tornata elettorale poi, con il suo "salto della quaglia" (ovvero alleandosi con il Pd ndc), mi ha fatto il secondo sgambetto». Dopodiché lo sguardo del candidato del centrodestra, pur puntando sempre verso sinistra, si allarga e guarda al futuro. Parla di alcuni rumors, appresi da giornali e voci di corridoio, secondo cui Bonifazi, a breve, avrà delle gatte da pelare. «Il sindaco
eletto avrà dei problemi da subito. La questione riguarda la composizione della giunta che dovrà insediarsi. I vari soggetti compresi nella sua coalizione vogliono ripartirsi le poltrone e tenerli a bada tutti non sarà cosa semplice».

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