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L'orfano che insegnò alla regina

Ebbe due figli e morì a 83 anni. Tra le opere più famose "I Folletti"

 ROCCASTRADA. Giuseppe Nencini nacque a Grosseto nel 1874, da una famiglia di possidenti. Orfano di padre, dimostrò fin da piccolo passione per la musica. A 14 anni fu mandato al Regio Conservatorio di Milano. Qui fu allievo di Giuseppe Magrini che lo inserisce nell'orchestra del Teatro Dal Verme.  Nel 1894 si diplomò in violoncello entrando nell'orchestra del Teatro alla Scala con il maestro Arturo Toscanini. Nel 1897 sposò la roccastradina Emilia Penni dalla quale ebbe due figli.  Titolare di una cattedra al Conservatorio Boccherini di Lucca, venne scelto dalla Regina Madre Margherita di Savoia come insegnante personale di violoncello.  A Lucca entrò in contatto con Giacomo Puccini a cui dette l'ispirazione per il coro muto nella Madame Butterfly. Scrisse musica a ritmo continuo, in buona parte perduta durante la seconda guerra mondiale.  Tra le opere più famose la composizione "I Folletti", uno scherzo per violoncello e pianoforte, dedicata al suo maestro Magrini. E ancora Tristis anima mea, Canto d'amore, Stornellata maremmana, Serenata, Romanza espressiva, Mazurca polacca, Danza antica, Romanza senza parole, In sogno, L'arcolado, Valse pittoresco e
molte altre andate perdute. Oltre che valente solista fu anche direttore d'orchestra di molte opere liriche nei maggiori teatri nazionali. Scelse Roccastrada, nel 1944, come residenza definitiva e qui morì nel 1957 affidando agli eredi il compito di valorizzare le sue opere artistiche. G.B.

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