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L’ex assessore Turbanti: il piano Samonà lo firmò Valentini

«Palazzoni a Marina, il sindaco non dia la colpa al centrodestra»

 GROSSETO. «Il sindaco Emilio Bonifazi evidentemente è sotto pressione, c'è chi spinge per avere nuove volumetrie a Marina di Grosseto, ma non può, per questo, accusare il centrodestra di aver creato lo scempio dei palazzoni di Marina».  L'ex assessore all'urbanistica del Comune di Grosseto, attuale assessore a Monte Argentario, Enzo Turbanti, non vuole essere bollato come chi ha permesso il «degrado permanente» denunciato dal sindaco Bonifazi e reagisce ricordando al primo cittadino che il proliferare delle costruzioni a ridosso della costa - il cosiddetto "comparto 5" - è stato permesso dal vecchio piano regolatore - il Piano Samonà - approvato quando era sindaco Loriano Valentini e che è stato il condono edilizio del 1985 a consentire la trasformazione di tanti garage in abitazioni.  Per quanto riguarda il nuovo strumento urbanistico, di cui Bonifazi aveva parlato come di un assalto alla diligenza, Turbanti sottolinea che «il piano strutturale fatto dal centrodestra, non prevede nuove abitazioni, se non 20 appartamenti pubblici in zona peep e solo 10 alloggi nel completamento, oltre ad alcuni alberghi. Bisognerebbe che Bonifazi leggesse meglio il piano strutturale - conclude - e si accorgerebbe che l'amministrazione di centrodestra non aveva permesso tutto ciò di cui si lamenta: niente seconde case né ecomostri».  Alle parole di Bonifazi reagisce anche Mario Lolini, consigliere comunale del Pdl e candidato in pectore a sindaco di Grosseto: «nella sua arringa estetico-ambientalista il sindaco non ha citato un fatto storico importante, ovvero che i cantieri che hanno partorito certi discutibili palazzi sono il frutto di scelte urbanistiche fatte dalla giunta comunale al tempo guidata da Loriano Valentini».  «Purtroppo - prosegue Lolini - durante le due legislature di Alessandro Antichi non si è potuto far altro che assistere alla nascita dei danni causati con l'approvazione del precedente piano urbanistico firmato da Valentini. Laddove è stato possibile rimediare qualcosa, è stato fatto: è il caso, ad esempio, di una parte della passeggiata a mare, rivista - questa sì - dall'amministrazione di centrodestra e resa più funzionale».  L'esponente del Pdl critica anche le affermazioni con cui Bonifazi ha accompagnato il commento al progetto Costa futura. «Le uniche cose che ha saputo dire sono state: non ci sono i soldi e Marina e Principina hanno altri problemi a cui pensare».  «Che un Comune debba fare i conti con finanze ridotte - dice Lolini - non è una novità. Una giunta ha il compito e il dovere di trovare il modo di risolverli i problemi, non di prenderne atto
e lasciarli lì». Sul fatto che Marina e Principina abbiano altri problemi Lolini non ha dubbi. «Peccato - dice - che Bonifazi ne abbia fatto l'elenco senza dire una parola su come la sua giunta intenda affrontarli e risolverli». (e.p.)

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