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Piste ciclabili da record, Grosseto maglia rosa fra le città della Toscana

Quasi 23 chilometri già realizzati, altri 25 in arrivo Ecco la classifica stilata da Ecosistema Urbano 2009

GROSSETO. Grosseto, maglia rosa in Toscana. In vista della Giornata mondiale della bicicletta del 9 maggio, il Corriere della Sera ha pubblicato ieri i dati del report Ecostistema Urbano 2009 di Legambiente che impalmano il capoluogo prima città toscana per piste ciclabili. A livello nazionale la città è diciottesima, con 15,39 metri di piste ogni 100 abitanti.

Sul podio, Reggio Emilia con 32,79 metri, Mantova con 28,33 e Lodi con 24,93. «La notizia non può che darci grande soddisfazione - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Maurizio Frosolini - perché conferma il nostro impegno per migliorare il territorio e la vita dei cittadini. Fra un mese sarà aperto il tratto dal parco Giotto al piazzale dei circhi dove mancano solo segnaletica e collaudo, e presto sarà aggiudicato il secondo stralcio fino all'ospedale. In cantiere anche una nuova ciclabile sulla Castiglionese, il completamento fino al porto della pista per Marina, quello delle piste di via della Pace e via Giusti, il ponte sull'Ombrone e il tratto fino a Roselle con percorsi fitness. Sono servizi sia per i cittadini che per i turisti.

Una volta portato a termine l'intero progetto, Grosseto avrà oltre 48 chilometri di piste ciclabili per una spesa totale di 8 milioni e 137mila euro, finanziati anche dalla Regione e dalla Fondazione Mps. In più nelle nuove urbanizzazioni la ciclabile è prevista automaticamente». Soddisfatto, ma non senza qualche riserva, chi le due ruote ce l'ha nel sangue.

«Le classifiche - spiega Angelo Fedi, presidente dell'associazione Fiab Grossetociclabile - vanno sempre prese con le molle. L'amministrazione sta presentando progetti validi, come il collegamento di Grosseto est, il futuro punto di bike sharing sul piazzale della stazione. Ma Grosseto è ancora indietro e il primo posto in classifica si spiega col fatto che, per calcolare la lunghezza delle piste, si è considerata anche la pista per Marina, estranea alla mobilità della città. Qui quel che si è fatto in passato è ancora poco e scollegato: la pista di via Giusti non è visibile, quella di via della Pace è la grande incompiuta e mancano le piste alla Cittadella previste sulla carta (nell'immagine, tratta dal sito www.grossetociclabile.it, la mappa delle ciclabili; il tratto ininterrotto segna le piste esistenti; gli altri, le piste in via di realizzazione o solo progettate, ndc). Oltre alle piste, poi, serve un progetto generale che preveda la diminuzione del traffico di auto e della velocità». «Non si può negare - spiega Secondo Benedetti, presidente del comitato provinciale dell'Associazione ciclistica italiana - che a Grosseto negli ultimi anni ci si sta svegliando. Dal 2008 su nostro input la Provincia ha realizzato il gran tour della Maremma su due ruote con 500 chilometri di itinerari dalla costa alla montagna. Purtroppo, ultimamente il progetto ha subito una battuta d'arresto, ma speriamo che possa ripartire presto con tracciati anche fuori strada».

E che ci sia ancora da fare lo confermano alcuni dati sulla sicurezza su due ruote. Nel 2009 a Grosseto ci sono stati 64 incidenti che hanno coinvolto ciclisti, 53 dei quali hanno riportato lesioni e
uno la prognosi riservata. Dallo scorso gennaio gli incidenti sono stati 27, due dei quali mortali. La bicicletta rimane comunque un mezzo di trasporto molto amato dai grossetani: nel 2008 sono state 363 le richieste di incentivi accordate dal Comune per l'acquisto di una bici; 289 quelle del 2009.

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