INSPIEGABILE TRAGEDIA A PITIGLIANO

Caduta mortale dal terrazzino

È volata giù dal terrazzo di casa. Senza un grido, senza chiedere aiuto, senza nessuno che abbia visto.

    di Pierluigi Sposato PITIGLIANO. È volata giù dal terrazzo di casa. Senza un grido, senza chiedere aiuto, senza nessuno che abbia visto. Era appena uscita dal bagno e si stava asciugando i capelli, al sole che ieri mattina batteva forte su quella parte del paese di Pitigliano che volge a sud, vicolo Roma, a pochi passi dalla Sinagoga. Si è seduta male sul muretto e ha perso l'equilibrio? Oppure ha accusato un malore? Non c'è ancora certezza sulla dinamica della morte di Laura Di Nardo, 42 anni, madre di una bambina di 4 anni che a quell'ora dormiva ancora.

    È accaduto tutto poco prima delle 9,30. Vicolo Roma è largo nemmeno 1 metro e mezzo. Scende ripido ma a gradini larghi e comodi verso il costone di tufo tra edifici che hanno secoli; in fondo, un'altra abitazione chiude la vista della vallata. Laura, da qualche anno accompagnata con Vittorio Massai, 40 anni, anche lui pitiglianese, era in paese per le vacanze estive in casa della madre Franca. Se fosse uscita dal bagno sul terrazzino del secondo piano e da qui fosse caduta, per qualsiasi motivo ciò sia avvenuto, avrebbe compiuto un volo di cinque-sei metri, forse sbattendo anche contro fili od oggetti incontrati nella traiettoria. Sarebbe precipitata a terra con i piedi, fratturandoseli, così come si sono fratturate le gambe e le mani, queste rimaste anche graffiate. Poi avrebbe compiuto una specie di capriola, seguendo il declivio. Il corpo di Laura si è fermato poco più giù, proprio davanti alla porta dell'abitazione di una coppia di villeggianti bolognesi. La morte, comunque, è stata attribuita dal medico legale, il dottor Massimo Lauretti, alla frattura delle vertebre della base del cranio. Nessuno ha udito grida, l'anziana madre non si è accorta di nulla. Solo quando sono stati sentiti dei lamenti, è stata una vicina a chiamare il 118. Laura era ancora apparentemente cosciente. Indossava un abito corto, che usava proprio per stare in casa, ed era scalza. Qualcuno ha anche pensato che fosse scivolata sui gradini e avesse battuto la testa: ma le numerose e profonde fratture accertate dall'ispezione cadaverica hanno confermato l'ipotesi del volo. L'equipaggio del 118 è arrivato con l'ambulanza fin dove ha potuto, poi ha continuato a piedi fino al termine del vicolo. Sul posto c'era già una donna, di nazionalità inglese, che abita vicino con il marito e che aveva provato la respirazione bocca a bocca. I sanitari sono intervenuti con le apparecchiature per la rianimazione, le operazioni frenetiche sono durate a lungo mentre per Pitigliano si spargeva la notizia dell'incidente. Solo un incidente, stando alle conclusioni dei carabinieri, che dopo ripetuti sopralluoghi e anche accertamenti sulla storia della donna e della famiglia non hanno trovato elementi per poter formulare ipotesi diverse. Nessun biglietto, nessun motivo. Solo per scrupolo è ancora aperta l'ipotesi del gesto volontario. Sul luogo in cui Laura è morta sono rimasti una macchia di sangue e i resti di una collanina. Il corpo di Laura Di Nardo è stato composto all'obitorio dell'ospedale di Pitigliano, dove dalle 16,30 è avvenuta l'ispezione. Se il nulla osta alla sepoltura del sostituto procuratore Alessandro Leopizzi arriverà stamani, la salma di Laura Di Nardo sarà trasportata dall'agenzia Mancini e Porcella oggi alle 16 nella Cattedrale per il funerale.
    25 agosto 2009

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