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I playoff maledetti stendono il Grifone

Sotto accusa l'arbitro e la sfortuna: Stendardo ha preso un palo sull'1-1


GROSSETO. La storia si ripete, con il Grosseto ancora fuori nei playoff, come era già successo tre volte, nel 2002-2003 con il Rimini in C2; con il Pavia nel 2004-2005 in C1 e con il Frosinone, sempre in C1, nella finale del 2005-2006 in quella che il patron Camilli aveva indicato la sconfitta più bruciante. Adesso dopo quella di ieri sera.
La prima volta con i romagnoli, è passata alla storia per il clamoroso errore dell'arbitro Romeo in occasione di un gol regolarissimo di Stefano Nicoletti, anche se nel ritorno i locali, allenati da Acori (l'ex del Livorno), si fecero parare un rigore dal portiere grossetano Pugliesi. Contro i lombardi il Grosseto recitò il mea culpa per aver perso la testa nei momenti decisivi nel retour match, mentre contro i ciociari imprecò alla "malasorte" per una serie di occasioni non entrate per un soffio. La palla non volle proprio entrare nella porta gialloblù, nonostante i bei tentativi di Valeri, Cipolla e di Polani nella gara d'andata.
Maledetti playoff. Il Grosseto credeva forse di avere un debito così grande con la dea bendata, che qualcuno pensava che finalmente sarebbe girata nel verso giusto, a dieci anni di distanza dall'unico playoff vinto dal Comandante, con la Castrense, nell'Eccellenza laziale.
La sconfitta dell'Armando Picchi, invece, non ha paragoni con le altre sfide spareggio disputate in passato. Il Grosseto del primo tempo e quello che ha giocato in dieci sembrava quello di Frosinone: reattivo, capace di mettere paura all'avversario, di recuperare il gol su rigore di Tavano, che avrebbe tagliato le gambe anche alla più forte delle squadre. Se il colpo di testa di Stendardo fosse entrato invece di sbattere sul palo, forse la storia sarebbe cambiata. Un capitolo che avrebbe avuto forse un finale diverso anche con un po' di buon senso della giacchetta nera in occasione dell'espulsione di Abruzzese. Ci sarebbe anche piaciuto vedere l'ultima mezzora di gara con il Grosseto in dieci sotto 4-2, se quel colpo da maestro di Valeri avesse bucato Mazzoni e non avesse finito la sua corsa nella parte interna del palo. Forse né in terra, né nei Celi, era scritto il passaggio biancorosso alla finale di serie B.
Si potrebbe stare a discutere ad ore, cercare mille attenuanti. Per farla breve possiamo solo dire che tra il Grosseto e i playoff non c'è la giusta sintonia e non rimanere che ringraziare i ragazzi di Elio
Gustinetti (la conferma appare scontata) per le emozioni che hanno saputo regalare in un pomeriggio indimenticabile, per i diciannove pullman messi insieme in un giorno lavorativo, ma anche per le quattro espulsioni in una sola gara. Sarà per la prossima volta. Grifone, non mollare mai...

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