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Marras e Antichi vanno al ballottaggio

Per la prima volta in Maremma centrosinistra e centrodestra al secondo turno

GROSSETO. Pronti al bis. Per i quasi 200mila elettori della Maremma e dell’Amiata il tour de force elettorale non è finito qui. Per la prima volta dall’istituzione del ballottaggio, infatti, il centrodestra riesce a portare il centrosinistra al secondo turno. Il duello tra Leonardo Marras e Alessandro Antichi, insomma, resta aperto, e solo fra due settimane si saprà se tutto sarà come prima o se invece nella geografia della “rossa” Toscana il Popolo della Libertà riuscirà a innalzare un altro vessillo di conquista. I numeri, a dire il vero, per ora consegnano una solida pole position a Leonardo Marras. Il candidato del centrosinistra, infatti, raccoglie circa il 48% dei voti e distanzia l’avversario di oltre 6 punti. Considerando che Roberto Barocci (Rifondazione) e Marco Rizzo (Pdci) hanno raccolto più del 6% e ora escono di scena, è evidente che il piatto del pronostico - per il ballottaggio - penda a sinistra. Anche se le sorprese non si possono escludere. Antichi, ieri, ha subito ribadito di crederci ancora alla grande, dunque sarà sfida vera. Al di là dello scontro fra i due candidati, in ogni caso, il voto per le provinciali torna utile alla politica locale anche per “contare” i rapporti di forza interni ai singoli schieramenti. In questo senso ha dello strabiliante il risultato conseguito dalla lista Sinistra per la Provincia di Grosseto che spunta più del 7%, oltre il doppio della media nazionale registrata dai vendoliani. Secondo i primi calcoli (ma il dato sarà ufficiale solo oggi) soltanto loro avranno - in caso di vittoria di Marras - due seggi in consiglio provinciale accanto a quelli del Pd. Bene anche la lista più spostata verso il centro (Marras presidente), che incassa quasi il 4%. Insomma, se il problema del Pd è quello di trovare un equilibrio tra chi tira a destra e chi tira a sinistra - fra i suoi potenziali alleati - in Maremma la situazione sembra ben bilanciata. Chi floppa malamente, nel voto provinciale, è la Destra di Adriano Renis, che dopo una campagna elettorale aggressiva e dispendiosissima, raccoglie un misero 2,7%. Bene l’Udc, che supera il 5% e prenota un consigliere provinciale, mentre rischia di restare fuori dal consiglio il Prc di Barocci. Sul fronte della geografia politica locale, nel complesso si segnala un fenomeno curioso: mentre Antichi guadagna consensi in alcune storiche roccheforti della sinistra maremmana (per esempio a Follonica, dove Marras vince “solo” di 4 punti; o sull’Amiata, dove la forbice tra sinistra e destra si restringe), al tempo stesso Marras ottiene eccellenti performance in territori storicamente “avversari”, come Orbetello e Castiglione, dove son sindaci ministri e parlamentari Pdl e dove invece finisce testa a testa. Addirittura a Campagnatico, feudo del Pdl, Marras vince con più di 2 punti di scarto. E a Grosseto città, dove tutti si aspettavano
il botto dell’ex sindaco Antichi, il distacco centronistra-centrodestra (a favore del primo) è di 4 punti percentuali. Insomma, corsi e ricorsi, come se ogni comunità esprimesse desideri di aria nuova. Ma queste son riflessioni per il futuro. Ora ci sono i ballottaggi. La sfida è aperta.

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