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Maremma, riaperta la linea ferroviaria
Aggredito il sindaco di Orbetello

La Paffetti strattonata da alcuni abitanti di Albinia. Dovrebbe essere effettuata l’autopsia sul corpo del 35enne ritrovato giovedì sera vicino al lago di Burano. Previsto l’arrivo di 150 milioni da Roma, per il governatore Enrico Rossi non basteranno

GROSSETO E' stata riattivata alle 16.30 la circolazione sulla linea ferroviaria Tirrenica, interrotta ormai da lunedì scorso. Ne dà comunicazione Trenitalia, spiegando che i treni potranno ripercorrere la tratta tra Grosseto e Orbetello, rimasta bloccata dall'alluvione.

Aggredito il sindaco. Alle 14 il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, è arrivata ad Albinia dove ha incontrato la popolazione. Ad attenderla è stata una fila di persone: circa una quindicina che poi sono andate a crescere fino a una trentina. Da loro il primo cittadino è stato contestato violentemente: gli abitanti si sono scagliati contro di lei con insulti di vario tipo e aggressioni fisiche, tirandole persino i capelli e contestandole i ritardi.

FOTO L'aggressione alla Paffetti

Autopsia sulla quinta vittima. La Maremma prova a tornare alla normalità. Nella serata di giovedì è stata trovata al quinta vittima, un romeno di 35 anni, vicino al lago di Burano, a Capalbio. Sarà probabilmente l’esame autoptico, a stabilire le cause della morte. Solo questi esami, infatti, secondo quanto si apprende, potranno dare la certezza che la morte dell’uomo sia collegata all’ondata di maltempo che ha colpito tra domenica e martedì tutta la Maremma.

Danni all’agricoltura. Ammonta a 350 milioni di euro di euro il conto dei danni all’agricoltura toscana provocati dal maltempo. Migliaia le aziende agricole finite sott’acqua che cercano di ripartire dopo il terribile weekend di piogge che ha provocato allagamenti, frane e smottamenti che hanno colpito le coltivazioni agricole, ma anche causato la morte di animali, devastato stalle, serre, cantine e impianti di trasformazione alimentare. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti nelle campagne della Toscana dove il conto dei danni è in continuo aggiornamento. Sono 70 i milioni di danni alle sole colture, 280 milioni quelli strutturali la stima provvisoria. La situazione più grave si registra in provincia di Grosseto dove sono quasi 1500 le aziende agroalimentari colpite delle quali 150 totalmente compromesse con danni stimati in via prudenziale pari a 100 milioni. La zona interessata dal fenomeno è molto vasta e comprende tutta l’area ad est dell’Ombrone, le pendici dell’Amiata, compresa l’area collinare di Paganico e Arcidosso e la piana di Grosseto. I danni sono soprattutto strutturali e riguardano sia le coltivazioni che gli allevamenti. È valutato in 40-50 milioni di euro il danni alle colture in campo (orticole e foraggere) e alla perdite delle semine già effettuate.

eeLavori per gli argini. Proseguono a ritmi serrati i lavori del Consorzio Bonifica Grossetana e del Consorzio Bonifica Osa-Albegna, coordinati dalla Provincia di Grosseto, per affrontare l’emergenza alluvione. Il Consorzio Bonifica Grossetana ha attivato «lavori in somma urgenza» su diversi torrenti per il ripristino degli argini. Particolare attenzione viene posta sul Canale Allacciante orientale a Fonteblanda, su quello occidentale i lavori sono già terminati, in modo poi da poter ripristinare prima possibile la circolazione sulla Statale Aurelia, ora percorribile solo dai mezzi di soccorso. Tutte le idrovore stanno lavorando 24 ore su 24 e sono potenziate da idrovore mobili. Il personale, fin dallo scorso lunedì, sta svolgendo doppi turni. Costante è poi il monitoraggio per verificare i danni subiti da tutti i corsi d’acqua alle sponde ed ai rilevati arginali. Il Consorzio Bonifica Osa-Albegna oltre ad aver messo in campo tutte le risorse possibili per asciugare cantine e garage ad Albinia, sta lavorando senza sosta per la messa in sicurezza ed il ripristino degli argini dell’Albegna.

VIDEO L'alluvione vista dall'elicottero /2 /3

Una richiesta di aiuto via sms. Un punto di raccolta è stato aperto proprio in queste ore al campo sportivo di Borgo Carige, frazione di Capalbio (Grosseto) perchè le popolazioni colpite dall’alluvione necessitano di acqua potabile, indumenti e varechina. «Chiediamo aiuto a tutti coloro che vorranno darci una mano. Siamo allo stremo». Questo l’appello lanciato dal sindaco di Capalbio Luigi Bellumori tramite sms.

L'INTERVISTA Il ministro Clini: "Spendere bene i soldi" di Ilaria Bonuccelli

150 milioni per la Toscana. I soldi per la ricostruzione sì. La deroga al patto di stabilità no. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, è uscito giovedì sera dall’incontro con il premier Mario Monti con la sensazione di portare in Toscana più milioni di quanto era possibile ipotizzare solo una settimana fa, ma con la certezza che non basteranno. Né per l’emergenza post-alluvione né  per il grande piano pluriennale di prevenzione e difesa del suolo. Certo i 250 milioni inseriti, con un blitz notturno, dalla Camera nella legge di stabilità per le regioni alluvionate, rappresentano una boccata di ossigeno anche per la Toscana, specie se alle zone colpite (dalla Maremma a Massa) toccassero circa 150 milioni, come sembra. sdsMa appare in salita il vero obiettivo di Rossi: escludere dal calcolo del patto di stabilità gli investimenti per la messa in sicurezza del territorio. La commissione bilancio della Camera ha dovuto rinunciare a inserire il provvedimento nella legge di Stabilità per riuscire a portare il testo in aula ieri, emendato con i 250 milioni per le regioni alluvionate. Il tentativo, quindi, passa al Senato la prossima settimana. Quando Rossi sarà di nuovo a Roma, per la prima riunione del tavolo operativo creato al ministero dell’Ambiente sugli interventi di messa in sicurezza del territorio. Al momento si presenterà come presidente “ordinario”, ma se la legge di Stabilità passerà nel testo modificato alla Camera, Rossi potrà gestire la ricostruzione con i poteri commissariali concessi all’Emilia dopo il terremoto. I 250 milioni. Ieri mattina poco prima delle sei, la commissione Bilancio della Camera vota l’emendamento presentato dai relatori della legge di Stabilità, Renato Brunetta (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd), che stanzia 250 milioni per le regioni colpite dall’alluvione: la Toscana, l’alto Lazio, Umbria e l’area spezzina della Liguria. Fino alle 5 il sottosegretario al Tesoro, Gianfranco Polillo, tenta di bloccare il provvedimento che il deputato toscano del Pd Michele Ventura definisce «blindato, vista la copertura finanziaria solidissima, non contestabile dalla Ragioneria dello Stato: abbiamo attinto ai fondi reali

della produttività». Per Rossi l’operazione è positiva ma «non bastano, considerando che i costi di ripristino sono stimati in 360 milioni e i danni dell’alluvione in 150. Perciò ho chiesto che vengano aggiunti fondi ulteriori e ho insistito con Monti per la deroga al patto di stabilità».

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