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Ore 12,40: arriva l’Intercity da Roma Termini. Scendono i passeggeri, il capostazione dopo un minuto fischia già la partenza. Tra la folla spunta lui: Abdul Jeelani, la "mano di Maometto", l'ex campione di basket ancora amato da tanti tifosi livornesi. Tuta nera, copricapo nero, occhiali. «Sono contento, emozionato, non potete capire quello che sento dentro», dice Abdul. Ma l'emozione più forte è al Palamacchia dove Abdul realizzava le sue prodezze. Era il 1985 quando lasciò Livorno. Non sapeva che il cerchio della vita un giorno l’avrebbe riportato in via Allende (video di Emilia Trevisani)