Si sono ritrovati in duecento. E sono arrivati da tutte le parti d’Italia, da Reggio Calabria, alle Marche, da Massa Marittima a Firenze, nella giornata dell’orgoglio repubblicano. Un lungo corteo ha sfilato nel centro di Carrara, fino ad arrivare sotto la statua di Mazzini, quella che, provocatoriamente l’artista veneto Maurizio Cattelan aveva scelto di sostituire (prima del no della Sovrintendenza) con un monumento a Bettino Craxi. Il pericolo è passato (l’ex leader socialista è finito in un monumento funebre al cimitero monumentale di Marcognano) ma i repubblicani hanno voluto lo stesso mandare un messaggio al sindaco di Carrara Angelo Zubbani e, passando sotto al Comune, hanno gridato: “Sindaco Zubbani, Mazzini non si tocca" (foto Cuffaro). L'articolo di Alessandra Vivoli