Si chiamano Bagni Pancaldi ma anche Nettuno, Tirreno e ancora Fiume, Lido, Onde del Tirreno, Roma, Rex. E tutti, anche se con target e abitudini leggermente diverse, diversi livelli di confort e capienza, diventano la terra promessa di migliaia di livornesi in fuga da tutto quello che non abbronza e che non sa di salmastro. Più cemento che spiaggia, stesso ombrellone e stessa postazione da generazioni, si arriva alle 9 di mattina e si va via con le borse cariche di avanzi e panni da lavare alle 11 di sera. Vita di mare e tavolate (foto Laura Lezza). L'articolo di Cristiana Grasso
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