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Con la decisione presa dal Collegio del Coni sfumano le ultime possibilità per i fuori lista 

Cessioni in extremis Il no ai ripescaggi ha chiuso le porte

il caso«Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». Basterebbe forse questa (celebre) frase che la geniale penna di Tomasi di Lampedusa fa pronunciare al suo “Gattopardo” per...

il caso

«Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». Basterebbe forse questa (celebre) frase che la geniale penna di Tomasi di Lampedusa fa pronunciare al suo “Gattopardo” per raccontare l’ultima (per ora) puntata delle telenovela sulla Serie B: il campionato resta a 19 squadre, niente allargamento. Lo ha deciso il Collegio di garanzia del Coni, che ha emesso la sua sentenza nel tardo pomeriggio di ieri. Sentenza non definitiva, in realtà, perché concede la possibilità ai club interessati per gli eventuali ripescaggi di ripartire dagli organi di giustizia federale e poi, ovviamente, c’è sempre quella ordinaria (Tar e via dicendo).

Un capitolo, però, forse si è chiuso definitivamente. Che è anche l’unico che, in qualche modo, poteva riguarda l’Empoli. Ovvero quella di una proroga di mercato. Una finestra che poteva servire alle squadre ripescate (almeno 3 fra le richidenti Siena, Pro Vercelli, Ternana, Novara e Catania) di fare acquisti. Anche in Italia. Per gli azzurri, in sostanza, un’ulteriore possibilità di trovare una sistemazione ai giocatori rimasti fuori lista, Marcel Buchel e Luca Bittante, che nel frattempo continuano ad allenarsi a parte al Sussidiario con un preparatore regolarmente messo a disposizione dalla società.

In teoria per loro, come per tutti gli altri, resta aperto il mercato in Portogallo, fino al 21 settembre, ma non ci sono indizi che facciano pensare a una soluzione del genere. Quindi restano a libro paga e lo stipendio del centrocampista, peraltro, è anche fra quelli medio-alti del gruppo. Gli eventuali ripescaggi, però, potevano regalare nuove opportunità anche per altri giocatori che, allo stato attuale delle cose, rischiano di trovare poco spazio. Come Jakupovic, Untersee o Lollo. Per loro, invece, se ne riparlerà a gennaio, con il centrocampista che - secondo una voce che circola con insistenza sulla via Emilia - avrebbe già un accordo (o qualcosa di simile) per ritornare al Carpi.

Per i direttori Accardi e Pecini, comunque, il lavoro non si è fermato e non si ferma. E non solo per lo scouting, che comunque è stato notevolmente implementato con il rafforzamento della squadra dirigenziale dello scorso luglio, ma anche con i rinnovi.

Archiviati, con successo, quelli di Di Lorenzo e Zajc,

ora sembra imminente quello di Rade Krunic (prolungamento fino al 2022 e adeguamento dell’ingaggio) ma anche la firma di Frederic Veseli, anche per lui accordo fino al 2022, sarebbe dietro l’angolo. —

D.B.

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