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Maglia, firme e la fascia per l’ultima di Shurdi

Per motivi di lavoro lascia il Piaggione Villanova dopo ben 7 anni di militanza e i compagni di squadra decidono di salutarlo con sorprese dal sapore speciale

EMPOLI. Gli addii, si sa, sono sempre dolorosi, soprattutto quando sono forzati. Ma l’amicizia spesso, riesce a mitigare quella malinconia e quella tristezza che arriva quando si è costretti a salutarsi. Per Franc Shurdhi, calciatore del Piaggione Villanova, da ieri è iniziata una nuova vita.

Per lavoro si è trasferito a Bologna dove adesso vivrà almeno per un po’ dopo aver vinto un concorso da infermiere a tempo indeterminato. Una grande soddisfazione, una bellissima opportunità. Ma cambiare città significa anche dire addio alla propria squadra, agli amici con i quali ormai da anni condivide allenamenti, partite, vittorie e sconfitte. Quella di venerdì scorso, contro l’Agraria Ercolani è stata (almeno per ora) la sua ultima partita con la maglia del Piaggione e allora i dirigenti, il mister e tutti i compagni di squadra, hanno deciso di dargli il loro personale arrivederci con una bellissima sorpresa. «Non potevamo non salutarlo come si deve – racconta Andrea Cammilli, anima della squadra empolese – sono 7 anni che lo conosco, da quando era con noi nell’Sg Villanova, poi ha proseguito anche dopo la fusione col Piaggione. È un ragazzo eccezionale, siamo dispiaciuti che se ne vada anche se lo fa per un motivo importante e certamente positivo».

Prima della gara in notturna a Monteboro, negli spogliatoi, la squadra ha deciso di regalargli la sua maglia, la numero 13, incorniciata e tappezzata dalle firme di dirigenti e compagni. «All’inizio dell’anno abbiamo fatto un’asta per le maglie – racconta ancora Cammilli – lui ha scelto la 13. Così abbiamo scelto di regalargliela e di personalizzargliela. Adesso potrà tenerla con sé come ricordo».

Quella con l’Agraria è stata davvero una gara particolare nel quale Franc ha anche indossato la fascia da capitano. E se ci fosse stata l’opportunità di battere un calcio di rigore lo avrebbe tirato lui. Ma alla fine, nonostante i 6 gol realizzati nel pirotecnico 3-3 tra le due squadre, il penalty non è arrivato. Poco male, perché quella di Monteboro resterà una serata dalle emozioni forti per il 27enne, immagini che si porterà per sempre nel cuore. «Una serata che mi ricorderò tutta la vita – conferma il diretto interessato – miglior regalo i miei compagni non potevano farmelo. Per me si apre un nuovo capitolo, mi è capitata una grande opportunità e non potevo lasciarmela scappare».

Ma quella dell’altra sera, ecco la sua promessa, potrebbe non essere stata la sua ultima partita con la squadra empolese. «Appena ne avrò la possibilità tornerò a fare una sgambata con i ragazzi – dice Shurdhi – spero più avanti di potermi avvicinare a casa e di tornare a giocare nel Piaggione Villanova». Il cartellino tanto è sempre

lì, pronto per essere messo nella lista nel caso volesse farsi una partita. Intanto il cimelio che ha ricevuto dagli amici ha già trovato un posto speciale. «Già appeso in casa – racconta Shurdhi – in bella mostra. È quello il posto che si merita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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