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Il baronetto Zajc sempre più decisivo

Inventa e corre: nel fortino dei veneti può essere la chiave 

EMPOLI. Non ha tanti, di meriti, Aurelio Andreazzoli. Il cambio di passo dell’Empoli, dal giorno del suo arrivo, ne è il ritratto più fedele. Ma uno dei più evidente è stato... rimettere la chiesa al centro del villaggio (come diceva Garcia, con cui guarda caso ha lavorato insieme nella Roma...). Ovvero prendere Miha Zajc e trasformarlo da comprimario a protagonista.

Il perno. Attorno al fantasista sloveno, infatti, ha disegnato il suo 4-3-1-2. A ripensarci ora somiglia tanto alla scoperta della patata lessa annunciata da un improbabile Mago Merlino in un vecchio (e fortunato) spot di un noto marchio di caffè, ma il concetto cambia poco: naturale o no che fosse la scelta, è stato il tecnico ad accendere la luce utilizzando il centrocampista come interruttore. Lo dimostrano (ampiamente...) le sue giocate, gol e assist, ma non solo.

Qualità e quantità. Già, perché la particolarità di Zajc è l’interpretazione del ruolo (oltre alla continuità, perché è difficile trovare un altro specialista del ruolo capace di stare così a lungo ben piantato dentro la partita). Per la qualità dei suoi tocchi è già diventato il “baronetto della trequarti”, ma lui sa anche essere decisamente meno... aristocratico. Perché in campo si batte e si sbatte. Sia quando c’è da fare gioco, riuscendo così a non dare punti di riferimento a chi deve provare a frenarlo, sia quando va a sporcare le manovre degli avversari già sul nascere. Un atteggiamento, insomma, che più che la nobiltà ricorda la classe operaia che vuole andare in paradiso.Eloquente, in questo senso, quello che è accaduto contro il Parma, quando (prima della sostituzione) è arretrato in pianta stabile sulla linea dei centrocampisti.

Ripetersi. Un atteggiamento determinante per la quadratura del cerchio, cioè per far funzionare bene la macchina azzurra, ma che domani in casa del Cittadella lo sarà, se possibile, ancora di più. Perché contro la squadra regina delle trasferte (8 acuti) l’Empoli non cambierà il suo modo di interpretare la partita e, quindi, i padroni di casa potranno metterla sul loro terreno preferito. Anche stavolta, dunque, il compito di Zajc

sarà doppio. In particolare sarà importante il suo movimento senza palla per farsi trovare fra le linee e dare sbocco alla manovra. O, e anche in questo caso la partita col Parma insegna, per favorire l’inserimento dei compagni.

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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