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Empoli, complimenti a chi ha preso le decisioni

Empoli Calcio

Empoli, complimenti a chi ha preso le decisioni

La sesta vittoria consecutiva è un record eguagliato e premia anche le scelte (non solo quelle estive) della società

EMPOLI. Ora sono 6! No, non è la ricca sestina del Superenalotto, ma più semplicemente alle vittorie consecutive dell’Empoli in campionato che eguagliano il record, per la B, del torneo 2000/2001 con Silvio Baldini in panchina. Un filotto incredibile che non lascia molto spazio ad ulteriori commenti, vuoi anche per i risultati perentori maturati.

È esercizio assai complicato non usare aggettivi roboanti per commentare le prestazioni degli azzurri che, come un rullo compressore, hanno disintegrato pure il Parma con l'ormai ennesimo 4-0. Il campionato è ancora lungo e ricco di insidie, ma è innegabile che la marcia dell'Empoli sia di quelle importanti e in questo momento non possiamo negare che sia la migliore squadra del campionato. Assieme al Frosinone che sta tenendo il passo come da pronostico. Quando ammiravamo l'Empoli di Sarri prima e di Giampaolo poi, spesso dicevamo che non avremmo mai più rivisto una squadra ed un gioco così spettacolari. Poi è arrivato Andreazzoli, da tutti accolto con diffidenza e scetticismo, e dopo appena qualche settimana non è per niente azzardato sostenere che la sua squadra sia addirittura migliore di quelle dei suoi illustri predecessori. Impressiona la facilità con la quale l'Empoli costruisce e finalizza schemi provati in allenamento, la grande qualità che emerge e la capacità di annichilire gli avversari. Abbiamo più volte fatto i complimenti alla società per aver costruito una squadra forte in estate, glieli dobbiamo rifare per la scelta di cambiare tecnico.

Sicuramente non sarebbero mai sufficienti per pareggiare le tante critiche ricevute per tale operazione, ma vorrei soffermarmi su un altro aspetto che secondo me fotografa al meglio la competenza e la capacità di chi decide. Prendiamo in esame i minuti finali della gara di sabato scorso: Maietta dolorante in campo per un problema alla spalla, stringe i denti per non lasciare la squadra in 10 e il tecnico lo dirotta all'attacco. Uniamo l’esordio di Rodriguez. Il calcio, a volte, sa regalare poesie dolcissime e il caso ha voluto che l'ultima azione del match vedesse protagonisti proprio gli ultimi arrivati: Rodriguez davanti al portiere preferisce appoggiare la palla in mezzo per Maietta che segna il 4-0 con un braccio fuori uso un po' come, non voglia sembrare irriverente l'accostamento, Beckenbauer nella leggendaria semifinale Italia-Germania

4-3 a Messico 70.

Al di là dell'aspetto puramente tecnico, vanno sottolineate le qualità umane dei calciatori in questione che sembrano essersi integrati al meglio all'interno del gruppo. Gruppo che aveva giusto bisogno di questi profili.


 

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