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Talento riacceso Ora Ninkovic è l’uomo in più

Con Andreazzoli è quasi un titolare aggiunto per aumentare il palleggio o ritrovare sprint 

EMPOLI. Il calcio non è né mai sarà una scienza esatta, ma ha le sue regole. Una, assoluta e inderogabile, dice che si gioca in 11. Certo, per espulsioni o casi limite si può arrivare al numero minimo di 7. Nel regolamento, però, non c’è nessun cavillo che autorizzi a essere in 12. Si può avere, però, un 12° titolare. E, anzi, riuscire a individuarlo è come trovare un amico (ovvero un tesoro). Impresa che sta riuscendo all’Empoli, con l’uomo in più, il titolare aggiunto, che ha un nome e un cognome: Nikola Ninkovic.

IL TALENTO RITROVATO. Che il ragazzo di Bogatic sapesse giocare a pallone, in effetti, non è certo una novità. Ma c’era la sensazione che dopo un buon impatto in azzurro (era arrivato l’ultimo giorno del mercato estivo per timbrare la prima volta il cartellino giusto un girone fa nel match interno con l’Ascoli) il suo talento si potesse disperdere. Prima che cominciassero i fuochi d’artificio del mercato invernale, in effetti, c’erano anche alcuni rumors che lo volevano fra i possibili partenti. Poi, però, qualcosa è cambiato. Ed è cambiato con l’avvento di Aurelio Andreazzoli. Anche se è difficile stabilire con precisione il rapporto causa-effetto, di sicuro il nuovo allenatore e il nuovo modulo hanno riacceso il serbo. I frutti si vedono sul campo, ma la semina avviene nel lavoro quotidiano.

PRIMO CAMBIO. Che, evidentemente, Ninkovic ora affronta con un altro piglio. Tanto da essersi conquistato, appunto, il ruolo di 12° titolare dell’Empoli. È lui, infatti, il primo cambio. È lui il primo uomo a cui Andreazzoli si rivolge quando vuole aggiungere altra qualità al giro palla dei suoi o, come è accaduto sabato scorso ad Ascoli, dare nuova verve e vivacità alla manovra d’attacco. In entrambi i casi, in definitiva, l’ex del Genoa ha la possibilità di farsi valere. Al Del Duca, in particolare, l’impatto sul match è stato ottimo. Al di là del gol, con ogni probabilità un tentativo di cross per Caputo diventato parabola imprendibile per Lanni, la musica era cambiata appena ha messo piede in campo. Defilato sulla destra è stato protagonista di tutte le ripartenze degli azzurri. Una prova, seppur da part time, quasi perfetta. Quasi perché nel finale, dopo aver rimediato due o tre calcioni gratuiti dai bianconeri, si è innervosito sbagliando qualcosa nella gestione di alcuni palloni.

VALE PER DUE. D’altra parte oltre alle qualità tecniche e a un discreto rapporto con il gol (4 quelli segnati finora), Ninkovic ha dimostrato di avere caratteristiche che s’incastrano assai bene nel 4-3-1-2 disegnato da Andreazzoli. Dal tecnico, a giudicare dai cambi fatti, sembra essere visto soprattutto con un’alternativa a Zajc, dunque un trequartista, ma ad Ascoli ha preso il posto di Donnarumma giocando un po’ da punta, un po’ da attaccante esterno. Affidandosi a lui, insomma, l’Empoli ha anche la

possibilità di passare dal “rombo” iniziale al 4-3-2-1, lasciando Caputo con meno compagnia ma aumentando le capacità di palleggio e inserimento. Un uomo per due posti, insomma. D’altra parte non si diventa il 12° titolare per caso.

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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